Ma si rischia un altro debito da 200mila euro

1 Novembre 2023

Impianto sportivo di Filippone, la Teate Volley: con la revoca il municipio pagherà il mutuo per i lavori

CHIETI. Un provvedimento che può costare al Comune di Chieti, già in dissesto, duecentomila euro. È una delle possibili conseguenze della revoca della gestione del centro sportivo di Filippone alla Teate Volley. A sostenerlo è la società alla quale l’amministrazione del sindaco Diego Ferrara ha intimato di riconsegnare l’impianto, e che ieri ha detto la propria. «Una bega politica», definisce la vicenda l’associazione sportiva presieduta da Gabriele Sablone, ricordando tutte le migliorie realizzate sull’impianto a proprie spese. Tra queste, l’investimento di circa mezzo milione, coperto con un mutuo del quale restano da pagare ancora circa duecentomila euro. Di qui le «eventuali conseguenze della contestazione in atto, che potrebbero portare a un contenzioso che comporterebbe il rischio, per il Comune, di doversi sobbarcare il debito tutt’ora gravante sull’impianto».
La Teate Volley non ritiene che sia venuta meno la natura polifunzionale dell’impianto. Sostiene che ciò è stato certificato dal Comune stesso nel sopralluogo del 3 settembre, a margine del quale è stato verbalizzato che «è stato possibile rilevare la polifunzionalità, la amovibilità e la reversibilità dei campi da gioco». I campi da padel, pomo della discordia in quanto avrebbero “cannibalizzato” altre discipline, sono considerati «una ulteriore valorizzazione dell’offerta formativo-sportiva messa a disposizione della comunità».
Ma l’amministrazione Ferrara resta convinta della bontà della propria decisione. «La verità è contenuta nelle carte», ribadiscono con una nota il sindaco e l’assessore allo Sport Manuel Pantalone. Una determina del 9 ottobre stabilisce che l’impianto, affidato alla Teate Volley nel 2007 con un accordo fino al 2034, deve essere riconsegnato entro trenta giorni.
Sindaco e assessore sottolineano che «non solo il piano finanziario dovuto non ci è stato fornito, ma dai controlli è poi emersa anche la subconcessione della struttura». Altro punto sul quale si accende lo scontro: per la Teate Volley quella che per il Comune è una “subconcessione” sarebbe in realtà un “affitto” al circolo Il Quadrifoglio, consentito dal contratto di affidamento. La Teate Volley ritiene che «privare l’associazione sportiva della possibilità di continuare a svolgere la propria attività di centro di aggregazione comporterebbe un evidente danno per la collettività che si vedrebbe privata di un’opportunità unica in quella zona della città, un danno per lo sport con la probabile fine di squadre di serie C maschile e Under 19 di volley».
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