«Ma zero fondi per il rischio frane»

10 Gennaio 2023

Il consigliere di opposizione Verna (Azione): avevate promesso 600mila euro

LANCIANO. «Più volte ci siamo sentiti rassicurare dall’amministrazione che i fondi per la progettazione degli interventi di messa in sicurezza del territorio sarebbero arrivati dalla Regione. Invece non è arrivato neanche un centesimo». È una constatazione quella del consigliere comunale di Azione Lanciano, Giacinto Verna che, al termine dell’analisi dei contributi dati dalla Regione alla città, pur consistenti, ha rilevato che mancano i 600mila euro per la progettazione definitiva degli interventi contro il dissesto idrogeologico; lavori da oltre 12milioni di euro. «Non possono che far piacere», commenta Verna, «i contributi stanziati dalla Regione, attraverso l'assessore Nicola Campitelli, per PalaMasciangelo (100mila euro), campo Di Meco (50mila), Ente fiera (60mila euro) e Mastrogiurato (60mila euro), anche se, in quest'ultimo caso, ci si aspettava uno sforzo maggiore. Per il resto, nella maggior parte dei casi, vediamo piccole elargizioni, al limite del clientelismo. Del tutto assenti, invece, i fondi per il dissesto idrogeologico, una delle priorità di questa città e, a parole, anche dell'amministrazione Paolini».
Verna ricorda infatti che sindaco e assessore ai lavori pubblici, Paolo Bomba, più volte hanno rassicurato i consiglieri sull’arrivo dei soldi, circa 600mila euro, per la progettazione definitiva degli interventi di messa in sicurezza del centro storico dalla Regione. «Invece i fondi non arrivano», riprende Verna, «e la Regione ha rispedito al mittente pure le schede relative alle istanze di finanziamento inviate lo scorso ottobre dal Comune, facendo una serie di appunti ed evidenziando l'importanza di avere un progetto definitivo. Il dissesto non pare affatto una priorità per l'amministrazione perché se Paolini e i suoi avessero voluto, avrebbero potuto già finanziare i progetti attingendo da un capitolo apposito nel bilancio (40607) quasi 500mila euro, ai quali aggiungere i 100mila euro del fondo di rotazione progettazioni, approvato nel bilancio 2022 e mai finanziato. La giunta “camomilla” prenda di petto una questione che esiste fin dal 2008-2009, quando Paolini era già sindaco, per prevenire fenomeni come quelli del 2018» che provocarono voragini su Corso e vico Corsea e misero ancora più in evidenza la fragilità del centro storico. (t.d.r.)
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