Ma è protesta per il rincaro affitti

6 Gennaio 2023

Canoni di locazione concordati, Confedilizia e Sunia fuori dal tavolo degli accordi

VASTO. Le organizzazioni degli inquilini e dei proprietari raggiungono un accordo territoriale per i contratti di affitto ad uso abitativo, ma dall’intesa siglata restano fuori Confedilizia e il sindacato Sunia della Cgil. È polemica sul documento la cui finalità è quella di calmierare i canoni di locazione attraverso l’emersione del cosiddetto “affitto in nero”, individuando valori minimi e massimi a seconda delle zone (centrale, semi-centrale e periferica) e della qualità dell’alloggio. Un accordo importante dal quale sono rimaste fuori due storiche organizzazioni che ora, attraverso i propri rappresentanti, protestano e invitano l’amministrazione comunale a non ratificare il documento.
«Riteniamo che il comportamento tenuto da talune sigle sindacali sia stato scorretto e lesivo nei nostri confronti», attaccano Riccardo Alinovi (Confedilizia) e Giuseppe Oleandro (Sunia Abruzzo e Molise), «tale atto si configura come una palese volontà di escluderci nonostante la nostra partecipazione agli incontri organizzati in Comune. Anche se un’associazione non può essere presente per qualsiasi ragione ad uno dei tre incontri organizzati», proseguono Alinovi e Oleandro, «non è consentito ad alcuno escludere chi non ha potuto partecipare, ma che comunque non ha mai fatto mancare, anche nella stesura dell’accordo territoriale, il proprio contributo. Teniamo a precisare che sui contenuti dell’accordo vi è stata un ampia e partecipata condivisione. Sarà nostro compito indagare sulle motivazioni che hanno indotto qualcuno a escludere sigle sindacali con storia e radici antiche nel territorio nazionale, regionale e comunale», incalzano Alinovi ed Oleandro.
I referenti di Confedilizia e del Sunia si rivolgono al sindaco Francesco Menna, invitandolo, nella sua qualità di garante della pluralità della rappresentanza sindacale per la definizione dell’accordo territoriale così come previsto dalla legislazione vigente, «a non dare seguito agli adempimenti previsti per la ratifica dell’accordo depositato poiché da ritenersi nullo in quanto non rappresentativo delle sigle sindacali che hanno partecipato fin dal primo incontro alla stesura del testo». Le due organizzazioni chiedono quindi una nuova convocazione urgente di tutte le parti interessate per la ratifica ufficiale dell'accordo territoriale nell'ufficio del sindaco. ©RIPRODUZIONE RISERVATA