Macchinari davanti al reparto, diffida alla Asl

3 Maggio 2019

Patologia clinica, protesta il sindacato Fials: «I vertici dell’azienda ci negano anche un incontro»

CHIETI. Una diffida per avere un incontro urgente e discutere del problema dell’unità complessa di patologia clinica dell’ospedale di Chieti. L’ha inviata la Fials (Federazione italiana autonomie locali e sanità) alla direttrice generale facente funzioni della Asl Giulietta Capocasa, alla responsabile delle risorse umane Manuela Loffredo e a quella delle relazioni sindacali Simonetta Lupiani. L’unità e il suo laboratorio analisi sono da giorni sotto i riflettori per via di problemi ormai annosi, che riguardano struttura e personale e che adesso sono arrivati al capolinea. Un laboratorio che mostra crepe e criticità che la Fials ha sollevato già da tempo alla Asl, chiedendo anche un incontro per discuterne, invano. «Abbiamo inviato una comunicazione l’11 aprile scorso alla Asl», dice la segreteria provinciale Fials «e alla responsabile del reparto per avere un incontro urgente e discutere delle criticità della unità di patologia clinica, ma è stata disattesa. Ora abbiamo inviato una diffida ad adempiere all’incontro. La nostra era una apertura per risolvere i problemi in modo congiunto, senza arrivare a scioperi e allo scontro, invece abbiamo riscontrato la chiusura dell’azienda alle nostre richieste». Nella lettera dell’11 aprile, il sindacato scriveva di criticità «indifferibili» dell’unità. «Ci sono problemi strutturali, stanze anguste e non a norma, problemi relativi alla sicurezza dei lavoratori», dice la Fials, «carenza cronica di personale, problemi di macchinari obsoleti o nuovi ma accantonati e incustoditi in una sala d’aspetto che non basta all’utenza. Cerchiamo l’incontro ma, se entro martedì non avremo risposte, procederemo in altro modo». Come? Le possibile sono due: chiedere verifiche ispettive o dichiarare lo stato di agitazione.
La Cigl fp e l’Usb hanno invece dichiarato lo stato di agitazione, visto che i problemi non si risolvono e sono gli stessi da tempo immemore: entrambi i sindacati hanno comunicato già lo sciopero al prefetto Giacomo Barbato e a Comune, Regione e Asl. Le due sigle parlano di spazi angusti, non a norma, con piani di lavoro non adeguati, di magazzino senza finestre, macchinari ammassati, dell’impossibilità di lavorare con serenità nel laboratorio analisi. Gli utenti? Sono dalla parte del personale e anche loro vivono disagi in una sala d’attesa inadeguata. (t.d.r.)