Madia: «Serve uno Stato più semplice»

25 Settembre 2015

Il ministro apre la Festa nazionale dell’Unità. Prima tappa in municipio da sindaco e consiglieri

VASTO. «Abbiamo il dovere di consegnare al cittadino uno Stato più semplice. Ridurre il numero delle forze di polizia e delle Camere di commercio significa avere più risorse a disposizione». Semplificazione, sburocratizzazione e riforma della pubblica amministrazione sono stati il filo conduttore dell’intervento del ministro Marianna Madia, ospite della festa nazionale dell’Unità dedicata alla comunicazione. Quattro giorni di dibattiti, incontri ed eventi spalmati tra Vasto e Termoli, scelte come location della kermesse dalla direzione nazionale del Pd.

Nella cornice della Pinacoteca di Palazzo D’Avalos, la rappresentante del governo Renzi ha risposto alle domande del direttore del Centro, Mauro Tedeschini, che ha incalzato il ministro sulle tematiche che tengono banco: il superamento delle Province, che rischia di lasciare in eredità al territorio una viabilità disastrata da terzo mondo, la riforma delle forze di polizia, la riduzione delle Camere di commercio ed il Jobs act. Il ministro Madia è arrivata in città alle 17. Ad attenderla in piazza Barbacani, sotto il municipio, c’erano il sindaco Luciano Lapenna, il vice sindaco Vincenzo Sputore, alcuni assessori, consiglieri comunali e i rappresentanti delle forze dell’ordine che l’hanno “scortata” nell’aula consiliare. «Come sindaco al secondo mandato la voglio ringraziare per aver avviato un percorso riformatore della pubblica amministrazione nel segno della semplificazione», ha esordito il primo cittadino che ha elencato i problemi che, a suo dire, limitano l’azione amministrativa dei sindaci: mancanza di potere decisionale, dirigenti inamovibili, lo strapotere della burocrazia, una selva di sigle sindacali e il ricatto delle liste civiche. Sono queste, secondo Lapenna, le problematiche che rendono «impotente» l’azione dei pubblici amministratori e bloccano la voglia di cambiamento.

Un intervento che la Madia ha mostrato di apprezzare. «Il discorso poco politichese e con stile diretto del sindaco racconta l’esperienza», ha commentato il ministro che ha ricevuto in dono una targa. Sul tema della festa dell’Unità nessun dubbio da parte della rappresentante del governo, secondo la quale «la comunicazione è fondamentale quando un’amministrazione porta avanti un processo riformatore». (a.b.)

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