Madonna del Freddo Qui seminano le fave e a Canosa si fa l’olio

23 Novembre 2015

Iniziative e progetti, la III C del Vico vince tra 10 istituti per aver saputo coniugare la lettura classica con la digitale

CHIETI. Iniziative e progetti originali hanno reso le scuole della provincia di Chieti protagoniste della settimana appena trascorsa. Proprio nella città del capoluogo, la IIIª C del liceo classico G.B. Vico ha vinto il concorso bandito da Aica - associazione per l'informatica e il calcolo automatico e dall'Ufficio scolastico regionale, intitolato Booktrailer - per la promozione delle competenze digitali tra gli studenti. La classe è stata premiata tra dieci scuole partecipanti, grazie a due sue opere selezionate ex aequo: la storia tratta dal libro di Susan Hill, "La donna in nero" e "Una stanza piena di sogni" di Sepetys Ruta. Gli alunni, guidati dalla docente Luisa Ciancaglini, hanno saputo coniugare le competenze classiche di lettura e quelle digitali. Tra le prime quattro classificate figura anche la IIIª A della scuola secondaria di primo grado dell'Istituto comprensivo di Bucchianico.  Qualche giorno fa c'è stata la cerimonia di premiazione al liceo scientifico Da Vinci di Pescara, alla presenza di diversi ospiti tra cui il governatore Luciano D'Alfonso. I ragazzi del liceo classico teatino hanno ricevuto un assegno di 500 euro messo a disposizione da Aica. Sempre a Chieti un'interessante iniziativa ha avuto luogo alla scuola d'infanzia “V. F. Masci” - Madonna del Freddo. Qui, nella settimana dedicata alla sostenibilità ambientale promossa dall’Istituto Comprensivo 2, si sono tenuti due appuntamenti finalizzati alla messa in opera nel giardino della scuola di un orto biologico, e alla conoscenza e sperimentazione delle varie fasi del processo di trasformazione nella panificazione.

Avvalendosi della consulenza della Coldiretti provinciale, i bambini hanno contribuito a seminare fave e piselli, e piantare insalata e bietole. Il giorno successivo, invece, gli studenti sono stati impegnati ad apprendere dal panettiere Amerigo Rocci le fasi del processo di panificazione. Si è proceduto inoltre alla cottura completa della pasta in forno e ad apprezzare le qualità organolettiche del pane fragrante appena sfornato.

E poi ci sono anche le scolaresche che raccolgono l'olivo. È successo a Canosa Sannita, dove alcune classi della scuola primaria hanno prima preso parte fattivamente alla raccolta e successivamente si sono recate al frantoio sociale per assistere alle fasi di molitura delle olive. L'idea è venuta adAndrea Miccoli, membro della Commissione Agricoltura del Comune di Canosa Sannita. E già si pensa all'anno prossimo, quando la stessa iniziativa potrebbe essere estesa alla vendemmia. Un'affascinante esperienza, infine, è stata quella a cui hanno preso parte gli alunni della scuola elementare “Tito Livio De Sanctis” di San Martino sulla Marrucina. Proprio in questo paese sabato la misteriosa e stupefacente grotta della neve ha aperto le visite dedicate alle scolaresche. Su iniziativa delle insegnanti e guidati dalla Corporazione Sancti Martini, l’associazione locale che si occupa di studi storici e tradizioni martinesi, per la prima volta le maestre ed i bambini hanno potuto non solo visitare il “pantheon” sabbioso scavato dai polverieri locali ad inizio ‘700, ma anche scoprire la storia della polvere da sparo, i suoi molteplici utilizzi, l’importanza nell’economia locale e la storia delle grotte cittadine. Si è trattato di un modo diverso di studiare il passato e trasmetterlo alle nuove generazioni.