Madre Teresa finisce in un musical

Folla e commozione al Fenaroli per la rappresentazione della vita della Beata
LANCIANO. Un musical e una mostra in ricordo di Madre Teresa di Calcutta, la Beata, che dedicò la sua vita alla preghiera e alla giustizia sociale con grande attenzione agli "ultimi" del mondo. Proseguono senza sosta le iniziative del progetto socio-culturale della Caritas Diocesana "I giorni dell'Otium" con lo scopo di favorire la riflessione dell'intera comunità pastorale sulle principali tematiche dell'Organismo. Il musical, intitolato "Un ponte di preghiera", è stato organizzato dal Gruppo di Assistenza Parrocchiale di Villa Santa Maria con la regia di Antonio Di Lello e i testi di Michele Paulicelli e Piero Castellacci ed è stato tenuto martedì sera al teatro comunale Fenaroli davanti a un numeroso pubblico tra cui il vescovo Emidio Cipollone, il direttore Caritas don Luigi Cuonzo e il sindaco Mario Pupillo. I testi sono stati estrapolati da un libro di preghiere di Madre Teresa mentre la sceneggiatura ha ruotato attorno alla figura di una giornalista che aspirava a una intervista con la Beata ma veniva sempre redarguita da una sua consorella. «Madre Teresa non ha tempo per queste cose, passa da un malato all'altro, cura la lebbra, e poi prega.. prega.. piange e ricomincia da capo». Tra un brano e l'altro decine di attrici con il Sari simile a quello indossato dalla suora missionaria hanno sceneggiato la cura dei malati con momenti di preghiera suscitando commozione nel pubblico. Mercoledì pomeriggio invece nella chiesa di San Francesco si è tenuta la Santa Messa officiata dal vescovo e al termine è stata inaugurata al Legonziano la mostra storico-fotografica con numerosi documenti, preghiere, e frasi celebri di Madre Teresa. Si proseguirà lunedì 22 settembre con il convegno sulla Beata e la prevista partecipazione del cardinale Angelo Comastri, alle 17 al salone d'onore della Casa di Conversazione.
Arnolfo Paolucci
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