Maestri non pagati alla scuola musicale iscrizioni a rischio

LANCIANO. I maestri senza stipendio da marzo e senza contratti; service per i saggi non pagati; scuola chiusa con l’assicurazione sospesa e la paura che le iscrizioni da avviare a settembre, possano...
LANCIANO. I maestri senza stipendio da marzo e senza contratti; service per i saggi non pagati; scuola chiusa con l’assicurazione sospesa e la paura che le iscrizioni da avviare a settembre, possano bloccarsi. È la situazione tutt’altro che rosea in cui versa la Scuola civica di musica, fiore all’occhiello della città, partecipata al 100% dal Comune, che rischia di restare al palo.
Mancati pagamenti addirittura da marzo e altre questioni burocratiche, comprese le voci di una “privatizzazione” della scuola presieduta dall’avvocato Alberto Paone, erano stati portati anche nel consiglio comunale di luglio e tutto pareva essersi risolto. L’assessore alla cultura Marusca Miscia aveva dato rassicurazioni sul futuro dell’istituzione, nessuna esternalizzazione ma la necessità di superare questioni tecnico-contabili, che si stavano risolvendo. «C’è una gestione separata dei pagamenti per via di un nuovo sistema telematico in vigore dal 1° gennaio scorso da parte del Tesoro», ha spiegato Miscia, «avevamo problemi per l’attivazione di alcuni codici Ateco, che hanno portato anche ad un fermo iniziale di alcuni pagamenti, poi si è tutto risolto. Ora il sistema deve solo andare a regime».
Ma, a quanto pare, a regime non è andato. «Non riceviamo i compensi da marzo», lamentano alcuni docenti, «e non ci hanno neanche mai riconsegnato i contratti firmati dalla dirigente dell’anno scorso. Sappiamo ora che anche l’assicurazione ha disdetto la polizza che riattiverà quando ci sarà il pagamento del premio. Per non parlare del service non pagato. Ed è tutto un paradosso visto che la Scuola ha come sempre il conto in banca in attivo, grazie alle rette degli oltre 100 iscritti e ai soldi stanziati dal Comune; ma non si possono toccare quei soldi perché qualcuno non ha provveduto a sbloccare il nuovo gestionale. È assurdo».
Ai problemi che si vivono da mesi si aggiunge il timore che la scuola possa non riaprire subito i battenti. A settembre ci sono le iscrizioni, ma se la struttura è chiusa come si possono accogliere gli alunni? E poi se non si risolve la grana dei pagamenti dei docenti, chi farà le lezioni? L’assicurazione si può riattivare? Risposte che si attendono dal Comune che doveva anche nominare un responsabile che si occupasse del problema della gestione della scuola con il nuovo sistema. (t.d.r.)
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