Magazzini abusivi, demolizioni in tre lidi

20 Novembre 2016

San Salvo. La contestazione negli stabilimenti balneari risale a 12 anni fa, il Comune ordina l’abbattimento delle stanze

SAN SALVO. A distanza di quasi 12 anni dalla prima contestazione da parte dell’autorità marittima dell’epoca, dovranno demolire opere ritenute abusive. A deciderlo è un’ordinanza del Comune che dispone il ripristino del demanio. Tre le situazioni irregolari e per le quali l’amministrazione ha firmato altrettante ordinanze di demolizione. I lidi che avrebbero realizzato opere non autorizzate sono Playa Hermosa, Il Corallo e Soleado. In un caso a dover essere demolito sarebbe un magazzino di circa 90 metri quadrati alto circa 1,70 metri, pavimentato con gettata di calcestruzzo e ricavato nella parte sottostante del bar. La seconda ordinanza si riferisce a un locale di circa 60 metri quadri di 2,10 metri di altezza, pavimentato con gettata di calcestruzzo con sovrastanti piastrelle, ricavato sotto il bar oltre alla tamponatura ricavata sotto la rampa di accesso del lido utilizzato come locale tecnico. Nell’ultimo caso è stata disposta la demolizione delle tamponature nella parte sottostante la rampa di accesso al lido dove è stato ricavato un deposito adibito a magazzino di arredi da spiaggia.

In tutti i casi gli iter di demolizioni e le successive richieste di condono si trascinano da tempo. Dopo anni di contestazioni, richieste di condono, argomentazioni e integrazioni da parte degli operatori, il Comune ha deciso di chiudere la vicenda firmando l’ordine di abbattimento delle opere ritenute non regolari. Non basta però l’ordinanza del Comune a scoraggiare i titolari delle attività. E del resto due mesi fa un altro stabilimento balneare contestato si è visto dare ragione dal Tar. È probabile che anche questa volta gli operatori a cui si contestano gli abusi si appelleranno ai giudici. L’ordinanza di demolizione dovrebbe essere eseguita entro tre mesi. Gli operatori hanno facoltà di presentare ricorso al Tar entro 60 giorni a possono anche presentare un ricorso straordinario entro 4 mesi al presidente della Repubblica.

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