Maggioranza assente salta la seduta sul bilancio

Brivido in aula per il consuntivo bocciato dai revisori manca il numero legale L’assemblea rinviata a lunedì con l’ulteriore costo per la collettività di 3mila euro
CHIETI. Maggioranza assente in aula e consiglio saltato ma con un brivido che la dice lunga sulle difficoltà della coalizione di centrodestra. Questo perché i tre consiglieri dell’Udc, Mario De Lio, Alessandro Orsini e Donato Tacconelli, prima rispondono presenti all’appello del presidente del consiglio, consentendo all’assemblea civica di iniziare i lavori, e poi abbandonano l’aula al momento della verifica del numero legale richiesta dal capogruppo del Popolo di Chieti Gianni Di Labio. La partita sul bilancio consuntivo 2013 dell’ente già bocciato dal collegio dei revisori dei conti si sposta, di conseguenza, a lunedì quando il consiglio si riunirà in seconda convocazione.
Intanto impazzano le polemiche. La minoranza ha convocato per questa mattina una conferenza stampa per analizzare la situazione politica di palazzo d’Achille. Resa incandescente dallo scoglio del consuntivo 2013. Che deve fare i conti anche con la sfiducia incassata da quasi tutti i partiti di maggioranza in sede di commissione bilancio. Dove soltanto il Gruppo misto ha votato favorevolmente lo schema finanziario redatto dall’ente. Gli altri consiglieri si sono riservati di votare in aula. La sensazione è che, alla fine, il consuntivo 2013 verrà approvato considerando che in seconda convocazione basteranno appena 14 voti favorevoli. Preoccupano maggiormente, però, i nervi tesi della coalizione di centrodestra. Di nuovo una polveriera dopo l’armistizio stipulato durante le elezioni regionali. Questa volta fa discutere il comportamento dell’Udc che, per molti, ha voluto lanciare un segnale chiaro al sindaco. Ovvero che l’Unione di centro è fondamentale per non finire in anticipo la legislatura. Non a caso i tre consiglieri dell’Udc prima si sono presentati in aula, contravvenendo a quanto aveva chiesto il sindaco considerando la prevista assenza di molti consiglieri, e poi hanno risposto all’appello consentendo al consiglio di iniziare senza, o quasi, esponenti della maggioranza. Il consigliere Di Labio ha tolto le castagne dal fuoco al centrodestra chiedendo la verifica del numero legale. Una mossa che ha costretto l’Udc ad uscire dall’aula per evitare figuracce alla maggioranza. Il teatrino è costato ulteriori 3 mila euro alla collettività malgrado Mario De Lio, capogruppo dell’Udc, abbia rinunciato al gettone di presenza. Il sindaco, a margine di un vertice della maggioranza, minimizza. «Lunedì», assicura Di Primio, «approveremo il consuntivo. Oggi (ieri ndc) troppi consiglieri erano assenti per motivi personali».
Jari Orsini
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