Maggioranza di fronte a un bivio: si va verso un rimpasto di giunta

7 Ottobre 2023

Castiglione deve nominare un assessore donna ma anche assegnare un incarico al gruppo di Cauti Di Nardo (FdI): «Poltrone in vendita, impossibile governare così». “Città che amo” inaugura la sede

ORTONA . L’indiscrezione di un imminente azzeramento e rimpasto di giunta a Ortona si fa sempre più insistente. Dopo le dimissioni dell’assessore alle politiche sociali, pari opportunità e mondo animale Paola Di Sipio, la squadra di governo è rimasta a quattro assessori. Fermo restando lo scenario attuale, servirebbe una donna da inserire nella giunta del sindaco Leo Castiglione in sostituzione di Di Sipio. Altrimenti, l’altra soluzione sarebbe un rimpasto generale che rimetterebbe in discussione tutto.
Le forze in sostegno di Castiglione dunque potrebbero essere a breve chiamate a un confronto per ricostituire una nuova maggioranza. I gruppi consiliari a sostegno dell’amministrazione, qualora la voce del rimpasto trovasse conferma, dovranno dialogare per convergere verso una soluzione condivisa. Rimane da sciogliere il nodo legato al passaggio in maggioranza Emore Cauti, che potrebbe rivendicare una rappresentanza in giunta. Al momento da palazzo di città non arriva nessuna ufficialità. Il sindaco ribadisce la continuità del lavoro della sua amministrazione: «Alle polemiche e alla esposizione mediatica della minoranza», afferma, «noi rispondiamo con il lavoro quotidiano e la politica dei fatti. Tanti i finanziamenti ottenuti, tanti i cantieri aperti in questi anni, la dimostrazione è l’ultimo di un milione 440 mila euro per il completamento della scuola media di via Mazzini».
Dal canto loro gli otto consiglieri di minoranza rimarcano il fatto che è solo grazie alle loro proposte che si convocano consigli comunali. Sull’eventuale rimpasto, l’esponente di Fratelli d’Italia che «si tratterebbe dell’ennesimo tentativo di mettere in vendita poltrone, un rimescolamento che peggiorerebbe solo le cose perché ognuno si sentirà nella posizione di chiedere qualcosa. La verità è che con una maggioranza così risicata governare è impossibile e le questioni importanti restano al palo». Intanto oggi il gruppo di opposizione “Città che amo” (Antonio Sorgetti, Simona Rabottini e Italia Cocco) inaugura alle 18.30 la propria sede in via Guido Albanese 2.
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