Maggioranza in crisi, si profila il rimpasto

Assessori e coordinatori di centrodestra vogliono incontrare il sindaco Paolini per rivedere gli equilibri
LANCIANO. Nervi tesi in municipio, dove da giorni si susseguono riunioni su riunioni, dai toni spesso anche molto accesi, che fanno presagire un possibile rimpasto di giunta. Il centrodestra che dopo dieci anni è tornato a occupare gli scranni della maggioranza, con vecchie e nuove forze politiche, appare oggi più lacerato che mai. Era stato il sindaco Filippo Paolini a riuscire due anni fa nell’impresa, considerata da tutti impossibile, di mettere insieme tutte le anime, con candidati a sindaco annessi, sotto il suo nome e il suo progetto amministrativo. Ma in questi giorni sembra che quell’equilibrio, nato precario, stia più che mai scricchiolando. C’è volontà di cambiamento per una amministrazione che appare, anche dai banchi di maggioranza, ingessata, quasi frenata, improduttiva sui grandi temi e le grandi questioni promesse in campagna elettorale. Il passaggio di Nicola Campitelli che lo ha portato ad uscire dalla Lega, ha destabilizzato ulteriormente l’instabile equilibrio. E tra il malcontento che serpeggia da mesi si impone ora una nuova questione: il gruppo Lega fedele a Campitelli che di fatto, anche se non formalmente, non fa parte più del partito di Matteo Salvini e che deve scegliere da che parte stare e se lasciare il passo a nuovi iscritti o altre soluzioni. Il sasso è stato lanciato in pieno consiglio comunale dal consigliere Fernando De Rentiis che aveva successivamente rincarato la dose chiedendo le dimissioni del vice sindaco e pluri assessore Danilo Ranieri e dei membri della giunta che avessero intenzione di candidarsi all’Emiciclo. Le conseguenze non si sono fatte attendere. Tanto che circola da giorni una lettera al sindaco Paolini a nome di assessori ed esponenti di partiti e forze di maggioranza nelle persone di Paolo Bomba, Gabriele Di Bucchianico, Maria Ida Troilo, Alberto Amoroso, Danilo Ranieri, Nicola Campitelli, Graziella Di Campli, Tonia Paolucci, Ermando Bozza, Angelo Palmieri e Alessandro Di Martino. La missiva non è stata firmata e non sarebbe ancora arrivata sul tavolo del primo cittadino, ma è la dimostrazione di un campanello d’allarme. «Carissimo Filippo», vi si legge, «in relazione a quanto sta accadendo negli ultimi giorni, con dichiarazioni dannose per l’immagine della nostra amministrazione e lesive della tua persona e del ruolo che rivesti, nonché dell’intera giunta e della coalizione di centrodestra tutta, considerando i forti malumori che tutti registriamo nella nostra città, prima che le situazioni sfuggano ulteriormente di mano, ti chiediamo un incontro tra la giunta e le relative segreterie. Nelle more di tempo sarebbe opportuno sospendere le attività ordinarie di giunta». Proprio in queste ore pare che l’incontro sia stato programmato per lunedì. Al primo cittadino, ancora una volta, il compito di sedare gli animi, spegnere o accendere ambizioni politiche personali e di partito e districarsi nel nuovo scenario post Campitelli.
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