«Maggioranza ko, sindaco dimettiti»

D’Ottavio messo alle strette da Febbo e opposizione consiliare. Al via una raccolta di firme contro il primo cittadino
ORTONA
-. Chiedono le sue dimissioni per il bene di Ortona attraverso una raccolta firme depositata nella segreteria del Comune. Sembra non finire più il momento difficile dell'amministrazione D'Ottavio, criticata su più fronti e da diversi uomini della politica comunale e regionale. Il primo cittadino ortonese sta vivendo un'altra settimana di passione, messo in discussione su vari argomenti chiave per il futuro della città. Prima pungolato dal presidente della commissione di vigilanza Mauro Febbo, che lo ha invitato ad una maggiore partecipazione sul problema del Punto nascite, ora le aspre critiche dei consiglieri Franco Musa, Leo Castiglione e Tommaso Cieri, dopo il rinvio dell'assise comunale, in programma mercoledì, per mancanza del numero legale. Una testimonianza, secondo i tre rappresentanti comunali, di come il sindaco non abbia più i numeri a proprio favore per amministrare e, per questo motivo, chiedono il suo allontanamento. Nel consiglio di mercoledì, andato deserto, ci sarebbe dovuta essere la presentazione del nuovo assessore ai Lavori pubblici, Domenico De Iure, e il subentro del consigliere Carlo Ricci. Ma tutto questo non è avvenuto. «Basta con questi giochetti», commenta Musa riferendosi alla spaccatura interna alla maggioranza «se D'Ottavio viene ricattato continuamente dalla sua maggioranza deve prendere coscienza di tutto quanto e trarre le conclusioni. La mia sottoscrizione è già depositata in segreteria, adesso chi vuole vada a firmare per mandare a casa definitivamente questa amministrazione». Le parole di Leo Castiglione, poi, si aggiungono a quelle di Musa: «Ortona non merita di essere trattata così da persone che rispondono solo a beghe personali, trascurando il bene della comunità» dice. «Anche mercoledì la discussione di argomenti importanti, la presentazione di ordini del giorno sul Punto nascite e la situazione disastrosa delle nostre strade sono passate in secondo piano. Anch'io ieri ho firmato per le dimissioni del sindaco, l'ho fatto per rispetto suo ma soprattutto per il bene della città». Ed in conclusione Tommaso Cieri: «Ci sono grossi problemi dal punto di vista economico-finanziario e rischiamo di perdere il dragaggio del porto su cui c'è un inspiegabile stallo nell'espletamento della pratica. Sono due anni che chiedo al sindaco di rassegnare le dimissioni, non ci sono più i numeri per andare avanti».
Alfredo Sitti
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