«Mai entrato in quella casa, ero il palo»

17 Novembre 2018

Il giovane arrestato in Romania respinge le accuse: non sono io il capo gang e non sarei tornato da mio padre per fuggire

LANCIANO. «Non ho mai messo piede nella villa. Ho fatto il palo in strada. Non sono io il capo della banda». Ha parlato Marius Adrian Martin, 34 anni, rinchiuso da 4 giorni nel carcere di Rebibbia dopo esser stato estradato dalla Romania. Era fuggito nella sua terra d’origine il giorno dopo la rapina compiuta nella villa dei coniugi Martelli, il 23 settembre scorso con Alexandru Bogadan Colteanu, i fratelli Costantin Aurel e Ion Cosmin Turlica, Ruset Aurel e George Bogdan Ghiviziu, tutti in carcere. Una rapina cruenta, con il medico Carlo Martelli pestato a sangue e la moglie Niva mutilata ad un orecchio per due orologi, un anello e 1.990 euro. Rappresentato dall’avvocato Andrea D’Alessandro, Martin ha dato la sua versione dei fatti al giudice Pier Luigi Balestrieri che lo ha interrogato per rogatoria nel tribunale di Roma.
«Martin con tranquillità», dice l’avvocato D’Alessandro, «ha ammesso di aver fatto parte della banda ma ha detto che non ne era affatto il capo». I fratelli Turlica, Ruset e Ghiviziu hanno invece addossato a lui e a Colteanu tutte le colpe. Per loro Colteanu (arrestato a Caserta, ora rinchiuso nel carcere di Teramo e l’unico che non ha mai parlato con gli inquirenti), era quello violento, che ha tagliato mezzo orecchio alla Bazzan, mentre Martin era la mente. Era il più “anziano” del gruppo, 34enne rispetto agli altri 20enni, colui che aveva reclutato tutti e organizzato il colpo. «Ha respinto ogni accusa senza mai contraddirsi», aggiunge il legale, «ha fatto solo da palo».
Con Ghiviziu avrebbe controllato le strade di accesso alla villa. Ma anche Ion Turlica aveva detto di essere stato fuori. I Martelli hanno parlato di 4 persone che si muovevano di continuo in casa, quindi con Colteanu, Costantin Turlica e Ruset chi è entrato nella villa? Il giorno dopo, poi, Martin è fuggito: «Sono andato a Brescia (dove c’è la fidanzata, ndc) per fare un vaccino». Cosa facilmente verificabile da parte di polizia e carabinieri. «A Brescia ha visto in tivù che lo cercavano», riprende l’avvocato D’Alessandro, «si è spaventato ed è fuggito in Romania, dal padre. Se avesse voluto scappare veramente non sarebbe andato dal padre».
Martin vuole tornare a Lanciano per farsi ascoltare dal pm titolare dell’inchiesta, Mirvana Di Serio. I Turlica, Ruset e Ghiviziu lo avrebbero incastrato approfittando del fatto che era in Romania? «Ha detto che si è lasciato coinvolgere dai Turlica che conosceva», chiude l’avvocato, «ma che proprio perché non era uno dei capi, né l’organizzatore del colpo, (fatto dai fratelli, Ruset e Colteanu ripresi assieme dalle telecamere fin dal pomeriggio del sabato, ndc), è rimasto fuori dalla villa».
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