«Mai fatto allarmismo sul mare»
Parla il pediatra Marchione che il Comune vorrebbe querelare
SAN VITO. Non ci sta il pediatra Luigi Marchione ad essere ingiustamente accusato dal sindaco di San Vito, Rocco Catenaro, di aver effettuato «segnalazioni strumentali e inviato messaggi allarmistici» alle famiglie dei suoi piccoli assistiti sull’inquinamento del mare della Costa dei trabocchi. Il dottor Marchione, che ha lo studio medico proprio a San Vito, nelle scorse settimane, sollecitato dalle numerose richieste di consigli da parte di mamme e papà circa la convenienza di far fare il bagno in mare ai propri bambini, aveva inviato un messaggio tramite l’applicazione Whatsapp scrivendo di «collocare l’ombrellone ad almeno 600 metri dagli sbocchi dei fiumi». Ma l’amministrazione comunale non ha affatto gradito il consiglio, minacciando di ricorrere alle vie legali.
«Il professionista», dice il suo legale, Camillo La Morgia, «tiene a ribadire di aver agito solo da buon medico che deve salvaguardare e preoccuparsi della salute dei suoi assistiti, in particolare dei bambini. Il dottor Marchione precisa che non si è mai permesso di sconsigliare la balneazione né di non frequentare il nostro litorale, che ritiene di bellezza e qualità impareggiabili. Ha semplicemente consigliato di posizionare gli ombrelloni a una minima distanza dalla foce dei fiumi, utilizzando la premura, la diligenza e lo zelo che ha sempre tenuto nell’esercitare la sua professione. Del resto», prosegue il legale, «lo scrupolo del dottore trova la ragion d’essere nei dati raccolti dall’Arta che, in data 14 giugno, ha rilevato a 100 metri a nord della foce del fiume Feltrino il superamento dei livelli consentiti di escherichia coli ed enterococchi e, a 50 metri a sud di Fosso Cintioni, escherichia Coli oltre i limiti. Se la preannunciata iniziativa giudiziale dovesse avere seguito, sarebbe proprio il caso di dire che si sta scatenando una tempesta in un bicchier d’acqua». (d.d.l.)
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