«Mai tanta criminalità e così violenta»

Il procuratore capo Di Serio: episodi eclatanti e atroci che richiedono sforzi maggiori. Tutte le forze di polizia sono allertate
LANCIANO. «Raddoppiamo i controlli. Mai in questo territorio si sono verificati fatti così atroci, come la tortura subita dal negoziante sanvitese rapinato. Mai tanti episodi criminali così violenti e a distanza di pochi giorni, se non di ore». Il procuratore capo Mirvana Di Serio commenta con preoccupazione e senso di angoscia i giorni di terrore che stanno vivendo la città e il comprensorio. L’ultimo episodio ieri pomeriggio, con tre tentativi di rapina ai danni di altrettante farmacie. Il colpo di lunedì a Sarni Oro con banditi armati di fucile e la rapina con amputazione del dito al commerciante Domenico Iezzi. Episodi che hanno scosso le coscienze, creato allarme e preoccupazione tra i cittadini, non abituati a tanta violenza. «Tutti gli uomini di tutte le forze di polizia sono in allerta da giorni», dice la Di Serio, «fanno tutto quello che possono ma fatti così eclatanti, come le rapine a distanza di poche ore, il bancomat saltato e soprattutto la tortura subita dal 73enne, richiedono sforzi ancora maggiori. Sono veramente sconcertata per la violenza inaudita e gratuita subita dal commerciante di San Vito: i banditi, crudeli, che avevano già avuto i soldi gli hanno amputato un dito: mai si era arrivato a tanto in questo territorio. Ho chiesto, ad esempio, alla compagnia carabinieri di Ortona, che sta facendo tantissimo e subendo tanti “attacchi”, di prevedere posti fissi a San Vito e Fossacesia. Sono tutti allertati e siamo tutti a lavoro per venire a capo di questi atti criminali». I giorni di paura sono iniziati giovedì scorso con la tentata rapina al benzinaio di viale Cappuccini. Un uomo col volto coperto da passamontagna lo ha aggredito per rubargli l’incasso. Lo ha fatto cadere a terra ma poi è fuggito all’arrivo di un’auto per fare benzina. Poi nella notte tra venerdì e sabato scorsi l’esplosione del bancomat di piazza Garibaldi a San Vito (60.000 euro il bottino). Lunedì, alle 13,38, la rapina da 150.000 euro a Sarni Oro, nel centro commerciale, da parte di tre banditi, uno armato di fucile; il giorno stesso, alle 20,15, il commerciante torturato (i banditi, quattro, gli hanno mozzato l’indice) e rapinato nel suo negozio di alimentari a San Vito. L’altra notte l’auto data alle fiamme a Sant’Egidio e infine, ieri pomeriggio, i tentativi di rapina a tre farmacie (l’autore è stato arrestato). Senza contare poi furti in case e scuole, il colpo alle Poste di Santa Maria Imbaro il 13 febbraio scorso, quello identico fatto a novembre a San Vito marina. Tra la gente c’è apprensione. «Siamo a lavoro con le forze dell’ordine per rassicurare i cittadini a cui chiediamo collaborazione», chiude Di Serio, «segnalando auto sospette e movimenti strani».
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