Maio a processo per evasione Iva

6 Dicembre 2017

Rifiuti. Imposta non versata per 383mila euro, ma la sta pagando a rate

LANCIANO. È a processo per evasione fiscale Guglielmo Maio, 37anni, legale rappresentante della Maio Guglielmo srl che si occupa della raccolta e del traporto rifiuti. Secondo l’accusa, Maio, “in qualità di rappresentante legale della Maio Guglielmo srl non versava nei termini previsti l’Iva ritenuta e dovuta per l’anno di imposta 2013 per 383.658.44 euro”. Una verifica fatta dall’Agenzia delle entrate nel dicembre 2014 ha portato all’apertura del procedimento penale anche se, a oggi, la società sta versando quanto dovuto al fisco. Ieri davanti al giudice Andrea Belli, nel corso della prima udienza, il legale di Maio, Paolo Sisti, ha dimostrato l’avvenuto pagamento di 9 rate da oltre 22mila euro fatte finora, per un totale di circa 200mila euro. Ha così chiesto e ottenuto dal giudice che si applicassero le norme in materia tributaria che prevedono che il reato di evasione fiscale si possa estinguere pagando l’Iva, oltre alle sanzioni e agli interessi che scattano da parte dell’Agenzia delle entrate dal giorno dopo il ritardo nel pagamento dell’imposta. Il giudice Belli ha così concesso una proroga e ha dato tempo a Maio fino al 5 luglio 2018 per il pagamento della restante somma che è sempre sopra i 200.000 euro contando anche gli interessi e le sanzioni. «Questa difesa ha documentato in aula il rispetto da parte di Maio del piano di rateizzazione del debito con l’erario», dice Sisti, «abbiamo dimostrato al giudice che sono stati fatti pagamenti puntuali e il magistrato ha concesso il rinvio per arrivare all’estinzione del debito». (t.d.r.)
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