Malattia mentale, Di Giannantonio parla agli studenti
VASTO . A quarant’anni dalla legge Basaglia che impose la chiusura dei manicomi e regolamentò il Trattamento sanitario obbligatorio (Tso), restano nella società odierna ancora dei pregiudizi nei...
VASTO . A quarant’anni dalla legge Basaglia che impose la chiusura dei manicomi e regolamentò il Trattamento sanitario obbligatorio (Tso), restano nella società odierna ancora dei pregiudizi nei confronti dei malati di mente che rendono difficile qualunque percorso di reinserimento. Per rispondere a queste esigenze nasce il progetto del Centro salute mentale di Vasto, diretto da Massimo Di Giannantonio, finalizzato ad attivare un percorso informativo-esperienziale rivolto agli studenti delle ultime classi del polo liceale “Pantini-Pudente”. «Parlarne a scuola di questo tema diventa una strada obbligata, perché solo la conoscenza può portare a considerare la diversità non come elemento di discriminazione ed esclusione ma come risorsa», spiega Giovanni Colonna, psicologo che ha strutturato il progetto in collaborazione con Anna Nanni. Il progetto è articolato in una serie di incontri in classe, nel corso dei quali vengono illustrati i percorsi cognitivi implicati nella formazione di un giudizio, proiettati film sul tema e spiegate caratteristiche e espressioni dei disturbi mentali, oltre a testimonianze di pazienti inseriti in un piano di cambiamento per migliorare la propria condizione di salute e benessere. (s.c.)
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