Malore in auto: muore mentre va al lavoro

Operatore sanitario di 57 anni doveva raggiungere l’ospedale: ha perso i sensi e si è schiantato contro un albero
LANCIANO. Colto da malore mentre guida perde il controllo dell’auto che sbatte contro un altro mezzo e finisce la sua corsa schiantandosi contro un tiglio. Incidente mortale ieri mattina in via Martiri VI Ottobre. A perdere la vita è Marco Natale, 57 anni, portantino dell’ospedale Renzetti. Alle 7,35 l’uomo, alla guida della sua Alfa 156 grigia, dal quartiere San Giuseppe dove vive, arriva in piazza Cuonzo e gira su via Martiri. Sta andando a lavoro. Pochi metri e accusa un malore. Perde i sensi. A peso morto il piede gli resta premuto sull’acceleratore.
L’auto, fuori controllo, finisce contro una Citroen C3 parcheggiata lungo la strada, che a seguito dell’impatto viene trascinata per un paio di metri avanti per poi essere sbalzata sul lato opposto della carreggiata. L’auto guidata da Natale va a schiantarsi contro uno dei tigli della strada. Una donna che usciva dall’incrocio tra via Martiri e via Francesco Brasile vede tutta la sena. Corre verso l’auto e chiama immediatamente i soccorsi. Sul posto arrivano in pochissimi minuti l’ambulanza del 118 e i vigili del fuoco. I pompieri aprono le portiere e gli operatori del 118 tentano per più di 30 minuti di rianimare il 57enne col massaggio cardiaco. Ma non c’è nulla da fare. Nel frattempo dai palazzi lungo la via scendono alcuni residenti che hanno sentito il botto dell’Alfa contro la C3 e poi contro l’albero.
«Ho sentito un colpo», racconta un uomo, «e mi sono affacciato». «Una scena terribile», aggiunge Anna, una residente del quartiere, «gli operatori del 118 per mezz’ora hanno cercato di rianimarlo, poi si sono arresi». Ai carabinieri, arrivati assieme agli agenti della polizia municipale per i rilievi, non resta altro da fare che stendere il telo verde sull’auto per coprire il corpo senza vita dell’uomo. Che nell’urto è stato sbalzato sul sedile posteriore. «Una tragedia», dice un anziano, «ma poteva anche andare peggio. Questa strada è trafficatissima, percorsa da tantissimi studenti, genitori e bambini diretti nelle scuole della zona. Qualcuno poteva essere investito». Mentre i carabinieri fanno i rilievi e ascoltano la donna che ha chiesto aiuto, e che ora è sotto shock, arrivano i familiari di Natale, sconvolti dalla notizia. L’area resta transennata e chiusa al traffico per oltre tre ore, in attesa del nulla osta del pm Mirvana Di Serio alla rimozione del corpo e poi dell’arrivo dell’impresa funebre. Nessuna autopsia, la salma in serata viene riconsegnata alla famiglia.
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