Malore in fabbrica, muore a 44 anni

Massimo Gollino si accascia durante il turno di notte alla Sangro Meccanica: lascia moglie e due figli, era anche musicista
LANCIANO. Si è sentito male mentre era a lavoro di notte in fabbrica. Poche ore dopo è deceduto all’ospedale di Pescara Massimo Gollino, 44 anni, di Ortona. Una scomparsa improvvisa e inaspettata, che ha gettato nello sconforto la famiglia, i colleghi di lavoro e gli amici. L’operaio era padre di due ragazzi e conosciuto nel mondo della musica e delle band locali, in quanto tastierista del gruppo Dance Fever. Gollino lavorava all’azienda Sangro Meccanica srl di Fossacesia, lungo la Pedemontana, nell’area industriale della Val di Sangro. Era di turno martedì notte quando, intorno alle 22.30, ha accusato un malore e si è accasciato a terra, privo di sensi. Sono stati momenti di panico in azienda, ma i colleghi si sono subito attivati per chiamare i soccorsi. In pochi minuti da Lanciano è arrivata un’ambulanza del 118, che ha caricato l’operaio e lo ha trasportato direttamente all’ospedale di Pescara per una sospetta emorragia cerebrale. L’operaio è arrivato in condizioni gravi, in coma, nel presidio pescarese, dove poche ore dopo il suo cuore ha smesso di battere. È la seconda volta in meno di un mese che un giovane lavoratore muore dopo il malore in fabbrica. A fine ottobre sorte simile era toccata a una operaia di 52 anni della Sevel. Ma in entrambi i casi non ci sarebbero connessioni tra il decesso improvviso e il lavoro sulle linee produttive.
La notizia della scomparsa di Gollino è arrivata come un fulmine a ciel sereno a Ortona, dove il 44enne viveva con la moglie Lorena e i figli Lorenzo e Giulia, e non solo. Massimo era molto conosciuto anche per essere il tastierista della band di musica revival, Dance Fever. «Siamo distrutti e devastati da questa notizia», scrivono i componenti del gruppo sulla loro pagina Facebook, «Massimo era il nostro tastierista, nostro fratello, nostro amico. Ci stringiamo attorno a sua moglie e ai suoi due figli. Attorno a suo fratello e famiglia. A sua madre e a suo padre. A tutti voi non possiamo portare conforto, perché stiamo soffrendo con voi». «Sono devastato, come tutti i ragazzi della band», aggiunge Antonio Di Corcia, il cantante, «eri il mio miglior amico, mi mancherai tantissimo. Ciao Mamy… continua a suonare per noi». Sono tanti i commenti lasciati sulla pagina Facebook del giovane papà: «Quando andavo a lavoro sapendo che come capo c’eri tu, il turno era tutta un’altra cosa», scrive Fabio, «meno pesante e di sicuro con qualche risata». «La tua musica ed il tuo sorriso resteranno sempre nei nostri cuori», è il messaggio di Chiara. Dall’ospedale sarebbe stato richiesto il riscontro diagnostico interno sulla salma del 44enne per accertare le cause del decesso, vista la giovane età della vittima.
(ha collaborato Alfredo Sitti)

