Malore nella fabbrica: muore a 33 anni

Dino Garzarella, di Guardiagrele, operaio metalmeccanico, stroncato da un infarto alla Lames. Oggi l’addio a Villa San Vincenzo
ATESSA. Stava lavorando in fabbrica quando si è accasciato al suolo di colpo, davanti ai colleghi atterriti che non hanno potuto fare nulla per aiutarlo. Un malore, seguito da un infarto, ha stroncato a 33 anni Dino Garzarella, operaio di Guardiagrele. È successo alle 9,30 di ieri nella ditta Lames srl, azienda specializzata in meccanica di precisione che ha sede in via Milano, nella zona industriale di Atessa. Sul posto si sono precipitati gli operatori sanitari del 118 di Atessa, che hanno fatto alzare in volo anche l'elicottero da Pescara, ma inutilmente: il giovane è deceduto sul colpo per arresto cardiocircolatorio. In azienda sono giunti anche i carabinieri del Nucleo radiomobile della compagnia di Atessa, coordinati dal capitano Alfonso Venturi. Sulla salma, dopo avere informato il pm di turno nella Procura di Lanciano, è stata eseguita l’ispezione esterna sul posto, per escludere altre concause. Nel pomeriggio è stata restituita alla famiglia per il funerale che si celebra oggi, alle 15.30, nella chiesa di San Silvestro Papa, in contrada Villa San Vincenzo di Guardiagrele. La camera ardente è stata allestita nell’abitazione della famiglia, in contrada Piano Fonti.
Dino Garzarella è stato uno dei fondatori del portale Guardiagreleweb.net, aveva aperto un negozio di generi alimentari nella contrada in cui vive e poi si era dedicato al lavoro in fabbrica come metalmeccanico in Val di Sangro. «Eravamo amici dalla nascita», lo ricorda con tanta commozione Carlo Verna, imprenditore oleario e fondatore con Dino del portale. «Guardiagreleweb.net lo creammo per il bene del nostro paese. Era il 2010 e davamo informazioni a 360 gradi. Dino ci teneva tanto. Purtroppo», sottolinea Verna, «è il secondo amico stretto che perdo dopo Alberto Di Prinzio, morto per un tumore. Eravamo legatissimi tutti e tre. Dino era un bravo ragazzo, si impegnava tanto sul lavoro come metalmeccanico, e insieme alla fidanzata Miriam, di Castel Frentano stavano aggiustando casa. Io e Dino abbiamo giocato a calcio nel Villa San Vincenzo e nel Caporosso, in campionati di Seconda e Terza categoria, lui nel ruolo di difensore. Andava anche in palestra, spesso in montagna, per cui la sua morte mi sembra davvero incredibile. Qualche giorno fa abbiamo pranzato insieme ed è stata l’ultima volta in cui ci siamo visti. Lo ricordo sempre con il sorriso, era buono e disponibile con tutti. Insieme siamo stati impegnati anche nella Notte bianca e nella trasmissione in diretta del Giro d’Italia nel passaggio a Guardiagrele grazie anche all’amministrazione comunale dell’epoca. E che dire dei suoi compleanni? Tassativamente bisognava andare a casa sua per trascorrere alcune ore insieme ai parenti. Mi mancherà un mondo», conclude Verna.
La morte prematura di Dino Garzarella lascia nel dolore i genitori Renato e Maria Domenica, la fidanzata Miriam, la sorella Carola, la nonna Carmela, il cognato Giampiero, i nipoti Giorgia e Francesco.
(s.so. e r.o.)
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