Malore sulla nave diretta a Malta Marittimo soccorso a 22 miglia

26 Marzo 2024

Operazione di salvataggio di Capitaneria di porto e personale del 118 dopo l’allerta del comandante «Affiancamento tra i due natanti non facile per la guardia costiera a causa di onde, vento e dislivello» 

ORTONA. La sala operativa della Capitaneria di porto di Ortona ha coordinato, nello scorso fine settimana, le operazioni di soccorso a un marittimo colto da malore a bordo di una nave di bandiera italiana mentre si trovava a circa 22 miglia di distanza dalla costa ed in navigazione verso Malta.
«Erano appena trascorse le 18.30 di sabato quando la sala operativa della guardia costiera di Ortona», è scritto in una nota del comando della Capitaneria di porto, «ha ricevuto una chiamata radio da parte del comandante di una nave con la quale si richiedeva un intervento urgente per via della presenza di un marittimo straniero di 51 anni, che presentava parametri vitali eccessivamente fuori controllo. Dopo aver messo in contatto la nave con il Centro internazionale radio medico, una fondazione istituita appositamente per prestare assistenza medica, via radio, ai marittimi imbarcati su navi prive di medico a bordo, la sala operativa della Capitaneria di porto ha allertato il locale 118 per la predisposizione di un equipaggio paramedico da imbarcare sulla propria motovedetta Sar (Search and rescue). Si è così rivelato provvidenziale l’intervento della motovedetta Cp 2115, con a bordo il personale della Asl, che in poco meno di un’ora è riuscita a raggiungere la nave al largo e recuperare il marittimo al quale sono state prestate le prime cure direttamente durante la navigazione di rientro in porto».
L’operazione di affiancamento della motovedetta alla nave, però, come spiega ancora la nota della Capitaneria, «è stata portata a termine non senza difficoltà, sia per la presenza, in mare aperto, di onde e vento che hanno condizionato la manovra, sia per via di un notevole dislivello tra la fiancata della nave e quella della motovedetta che ha reso necessario, per il trasbordo della barella con su l’uomo colto da malore, l’impiego della gruetta di bordo. Una volta giunti in porto, il personale del 118 ha immediatamente trasferito, in ambulanza, il marittimo all’ospedale di Chieti.
«Il recupero di barelle con marittimi infortunati da navi molto alte», continua la nota della Capitaneria, «è un’operazione tanto complessa quanto ricorrente, e proprio per questo l’intervento era stato già provato in diverse esercitazioni operative che hanno visto operare congiuntamente il personale della guardia costiera e quello del servizio di emergenza sanitaria 118. Particolarmente preziosa si è rivelata, per l’occasione, proprio la presenza del personale del 118 a bordo delle motovedette della guardia costiera, operazione che viene resa possibile a livello locale in forza di un protocollo d’intesa sottoscritto con la Asl regionale». (cr.ch.)
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