Malori e allergie Una battaglia che dura da 4 anni
TREGLIO. L'opposizione alla centrale a biomasse Cgt (Gestione calore Treglio) da parte dei residenti del paese e delle associazioni ambientaliste, dura da quattro anni. L’impatto di un impianto da...
TREGLIO. L'opposizione alla centrale a biomasse Cgt (Gestione calore Treglio) da parte dei residenti del paese e delle associazioni ambientaliste, dura da quattro anni. L’impatto di un impianto da 1megawatt, attivo 24 ore su 24 e alimentato con cippato di legno vergine, potature e sansa disoleata, era stato giudicato eccessivo a causa della presenza nella zona di altre fabbriche potenzialmente inquinanti (tra cui il sansificio accanto alla centrale, in funzione da anni), e dell’alta densità di traffico veicolare in via Per Treglio, una delle principali arterie verso la costa e di collegamento al casello autostradale dell’A14. La qualità dell’aria della zona, secondo uno studio della Provincia e dell’istituto Negri Sud attraverso indicatori biolichenici, era stata giudicata pessima, una delle peggiori del Chietino. Ma sul posto non è mai arrivata una centralina dell’Arta per monitorare per mesi gli effetti del nuovo impianto. Nel frattempo, però, le segnalazioni di disagi respiratori, allergie, disturbi agli occhi, riniti, bruciori alla gola si sono moltiplicate. I cittadini hanno allarmato i sindaci di Lanciano, Treglio e Rocca San Giovanni anche in seguito a uno strano fenomeno di pioggia gialla o rossastra che a volte si deposita su ogni cosa. Recentemente alcune maestre della scuola dell’infanzia avevano lamentato di non poter aprire le finestre della scuola per il cattivo odore e per i bruciori alle vie respiratorie e di non poter far uscire i bambini. (d.d.l.)
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