Malori per il grande caldo: protezione civile in allerta

3 Luglio 2022

Marcotullio (Teate Soccorso): «Aumentano le richieste di aiuto dagli anziani» In città si boccheggia, molti residenti cercano refrigerio alla villa comunale 

CHIETI . Il grande caldo mette in allerta anche la protezione civile, che vede aumentare le richieste di aiuto in particolare dagli anziani. Con la crescita del numero degli accessi al pronto soccorso anche a causa dei malori dovuti alle alte temperature, le squadre di assistenza alzano il livello di guardia per fronteggiare i disagi dovuti a questa prima parte d’estate che si si sta rivelando bollente. A Chieti si continua a boccheggiare e sarà così almeno per qualche altro giorno secondo le previsioni meteorologiche. Ecco che allora i teatini provano a trovare refrigerio in uno dei luoghi simbolo della città, la villa comunale, la cui area verde viene presa d’assalto.
L’ASSISTENZA
«Abbiamo molte richieste, soprattutto persone anziane per cui gli effetti del caldo si fanno sentire maggiormente», dice il presidente di Teate Soccorso, Donato Marcotullio. «Cresce il numero delle ospedalizzazioni causate dalle alte temperature». L’associazione ha un’auto medica che gira sul territorio e anche ambulanze con le quali può prendere in carico le persone che hanno necessità. «Fortunatamente i casi per cui si ricorre all’accesso in pronto soccorso non sono gravi, si tratta per lo più di persone che devono essere idratate», aggiunge Marcotullio. Anche il Not - Nucleo operativo teate, tiene alto il livello di guardia: «Chiediamo alle persone se hanno bisogno di aiuto», dice Antonio Mancini dell’associazione di protezione civile. «Stiamo studiando un piano per andare incontro alle esigenze della popolazione in difficoltà e sono in corso valutazioni con il Comune». La Valtrigno Chieti aspetta un incontro con il sindaco Diego Ferrara: «Da parte nostra c’è la massima disponibilità se ci verrà chiesta collaborazione», dice Marco Rosati.
I RIMEDI
Nel frattempo tanti cittadini provano a proteggersi dal grande caldo. C’è chi lo fa alla villa comunale: «Qui si sta divinamente», dice Ilario Zappacosta, «in alternativa vado al mare». Piero D’Arcangelo, che è insieme ai nipoti, aggiunge: «Anche la sera qui è piacevole». Su una delle panchine Antonio Giampietro sta leggendo: «Rimedi contro il caldo? Io bevo molta acqua, poi alla Villa si sta bene». Accanto a lui Franco Di Paolo: «Temperature torride per così tanto tempo non le ricordo, anche il mare è caldissimo rispetto agli stessi periodi degli anni passati. Per il resto a casa si cerca rimedio accendendo l’aria condizionata».
«IL CALDO È AUMENTATO»
Lungo corso Marrucino si cercano le zone d’ombra per scambiare qualche chiacchiera tra pensionati: «Se posso vado al mare», dice Orano D’Amario, «il pomeriggio cerco conforto con l’aria condizionata, anche se con l’aumento dei costi delle bollette bisogna prestare attenzione. Il caldo si fa sentire e rispetto agli anni scorsi si percepisce maggiormente. Ieri pomeriggio (venerdì per chi legge, ndr) c’è stato un temporale ma non ha portato benefici». Le temperature restano alte. Maria D’Urbano è seduta su una panchina lungo il Corso: «Il caldo lo soffro, a giorni crea disagi», rivela la donna. «Cerco di stare in casa, specialmente nelle ore più calde, chiudo le finestre e bevo molta acqua». In attesa di un po’ di refrigerio.
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