Maltempo, strade distrutte È lite sui lavori alle buche

6 Marzo 2022

FdI accusa: «Città esclusa dal Giro d’Italia, ora nessuno aggiusterà gli asfalti» Pantalone replica: «Siamo pronti a intervenire senza bisogno della corsa»

CHIETI. Le strade di Chieti sono rotte e, dopo gli ultimi giorni di neve e pioggia, le buche sono aumentate. E potrebbero restare così ancora per tanto tempo perché il Giro d’Italia, quest’anno, non attraverserà la città ma punterà su Pescara. Nuovo scontro in Comune, stavolta sui danni del maltempo e sulle condizioni delle strade. A parlare di «occasione mancata» è l’opposizione di Fratelli d’Italia: «Sfuma un’altra occasione per il Comune», dicono Fabio Tumini, Alessio Matarazzo e Clara Ricciardi, «in un momento drammatico come questo, tra una pandemia e una guerra, un po’ di normalità avrebbe giovato e avrebbe contribuito al rifacimento dell’indecoroso manto stradale». Nei giorni scorsi, FdI ha denunciato le condizioni di degrado di via Penne, viale Maiella, via Ricci, via Madonna degli Angeli, via per Popoli (tratto comunale), zona Santa Filomena, viale Europa e via Ricciardi. L’amministrazione risponde annunciando «un imponente piano asfalti per la primavera», così lo definisce il sindaco Diego Ferrara, e con il piano triennale delle opere pubbliche che, approvato di recente, «prevede oltre 5 milioni per la messa in sicurezza delle strade»: «È una polemica sterile», ribatte l’assessore allo sport Manuel Pantalone, «il Giro d’Italia è passato da Chieti l’anno scorso e tornerà presto, magari anche con una partenza o un arrivo di tappa. Di certo, pur con le criticità del bilancio, grazie all’assessore ai lavori pubblici Stefano Rispoli, stiamo già intervenendo per aggiustare le strade, al contrario del passato quando c’è stato bisogno del Giro d’Italia per sistemare gli asfalti».
Con il Comune in rotta verso il predissesto a causa di un buco da 78 milioni – un disavanzo da sempre contestato dal centrodestra –, l’opposizione fa i conti in tasca all’ente: «La Regione ha stanziato 1,7 milioni per tutti i territori su cui transiterà la corsa rosa e la sola provincia di Chieti usufruirà di 650mila euro», dicono Tumini, Matarazzo e Ricciardi. Soldi che la città non avrà: «Il Comune avrebbe potuto richiedere il passaggio del Giro d’Italia all’uomo di fiducia di Rcs nell’organizzazione delle tappe abruzzesi, Maurizio Formichetti, che», dicono i tre di FdI, «avrebbe contribuito in maniera fattiva alle necessità stradali ed economiche della città, visto che il Comune stesso denuncia mancanze e predissesto».
Dalle strade allo sport: «Tra le occasioni mancate», prosegue FdI, «c’è anche una manifestazione nazionale di arti da combattimento migrata a Pescara che racchiude i maggiori enti e federazioni. Questo spostamento è dovuto ai costi eccessivi degli impianti sportivi cittadini causati da un’azzardata scelta di procedere con il predissesto, causando una non convenienza a scegliere il territorio del comune di Chieti. Queste migrazioni si verificano sempre più spesso». Pantalone risponde: «Sul fronte sportivo, Chieti non è mai stata così viva come avviene da un anno a questa parte. Il 10 e l’11 marzo, poi, il Palatricalle ospiterà i quarti di finale della Coppa Italia di basket; abbiamo ospitato, nei mesi scorsi, il campionato europeo under 18 femminile di pallamano trasmesso in diretta su Sky dal Pala Santa Filomena e il Fight clubbing e siamo al lavoro per un’estate di grandi eventi. Che si mettessero l’animo in pace».