Maltratta e minaccia la madre, il giudice lo allontana da casa

30 Marzo 2024

Il figlio avrebbe anche distrutto oggetti personali della donna costringendola a consegnargli denaro L’avvocato del 39enne respinge le accuse: reazione violenta causata dall’atteggiamento oppressivo

VASTO. Dovrà stare lontano dalla madre 70enne un 39enne di Vasto residente a San Salvo. Il gip del tribunale di Vasto Anna Rosa Capuozzo, su richiesta del pm Vincenzo Chirico, ha infatti convalidato giovedì il provvedimento di allontanamento dell’uomo dalla madre per motivi di sicurezza. Un provvedimento che si è reso necessario perché, come denunciato dalla donna, avrebbe reso la vita dell’anziana un inferno, e per questo dovrà stare lontano dalla casa materna. Una decisione contro la quale il difensore del 39enne, l’avvocato Antonello Cerella, ha annunciato ricorso.
Per il momento comunque il figlio non potrà condividere lo stesso appartamento con la mamma. La vicenda che ha portato i giudici a prendere la decisione è drammatica. A denunciare le presunte vessazioni è stata la settantenne. Stando a quanto riportato nell’ordinanza di applicazione della misura cautelare l’uomo, spesso in stato di ubriachezza, maltrattava la madre. La donna era sprofondata in uno stato di «grave sofferenza morale e psichica». C’erano momenti in cui l’accusato, colto da una furia irrazionale, distruggeva oggetti e suppellettili, porte e finestre della casa. Distrutti il televisore come pure gli occhiali e il telefono cellulare della donna. A tutto questo, stando alle accuse, si univano minacce e aggressioni verbali come «Ti uccido», «Ti spezzo la testa», «Adesso vedi cosa ti combino», condite da insulti e imprecazioni per costringere l’anziana a consegnargli somme di denaro. Tutto questo è stato ricordato giovedì in aula.
L’accusato si è giustificato fornendo la propria versione dei fatti. «Il mio cliente», ha spiegato l’avvocato Cerella, «non aveva intenzione di fare del male alla madre. Sostiene di avere reagito con violenza perché stanco di subire un atteggiamento oppressivo da parte della donna. Il comportamento della mamma lo ha esasperato fino a spingerlo a reazioni violente e sopra le righe». L’avvocato ha presentato richiesta di revoca della misura e il giudice si è riservato di decidere. La procura ha preso la decisione dopo aver analizzato attentamente il rapporto fornito dai carabinieri ai quali la vittima ha chiesto aiuto. Il pm ha ritenuto necessario ricorrere alla misura cautelare per impedire all’accusato di interloquire ancora con la madre. In sostanza la decisione dei giudici è stata presa per evitare che gli istinti violenti dell’uomo degenerassero in condotte più gravi. Pericolo che però, a parere del difensore dell’uomo, non esiste. Gli investigatori acquisiranno nel frattempo testimonianze per meglio ricostruire l’ambiente familiare e i comportamenti che hanno spinto la 70enne a chiedere aiuto.
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