Maltratta e minaccia la madre per i soldi, 35enne arrestato

17 Gennaio 2021

LANCIANO. Ha sopportato mesi di minacce e richieste continue di denaro, condite da scatti di violenza durante i quali mobili e suppellettili finivano in pezzi. Fino a quando, dopo l’ennesima...

LANCIANO. Ha sopportato mesi di minacce e richieste continue di denaro, condite da scatti di violenza durante i quali mobili e suppellettili finivano in pezzi. Fino a quando, dopo l’ennesima aggressione, ha chiesto aiuto ai carabinieri e ha fatto arrestare il figlio tossicodipendente. Venerdì pomeriggio i carabinieri della stazione di Lanciano hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip Massimo Canosa su richiesta del procuratore Mirvana Di Serio, nei confronti di Nino Scoccimarra, 35 anni, accusato di estorsione e maltrattamenti in famiglia, commessi ai danni della madre 67enne con cui il giovane, già noto alle forze dell’ordine, convive.
Le indagini dei militari della compagnia di Lanciano, agli ordini del maggiore Vincenzo Orlando, sono scattate a seguito delle varie richieste di intervento pervenute da parte della donna, la quale, disperata per le continue vessazioni ad opera del figlio, ha trovato il coraggio di denunciare i vari episodi di violenza, sopraffazione ed umiliazione che è stata costretta a subire. Il giovane, spesso in stato di alterazione psico-fisica, da un paio di mesi aveva iniziato a chiedere alla madre, con cadenza quotidiana, somme di denaro per acquistare le dosi di sostanza stupefacente. In poco tempo la donna è arrivata a sborsare oltre 1.500 euro, subendo atti di violenza e minacce. «Se non mi dai i soldi ti ammazzo», le avrebbe detto il figlio, che spesso rivolgeva la sua furia contro mobili e suppellettili di casa. Questi atteggiamenti aggressivi e vessatori, pesantemente umilianti, hanno provocato nella donna una condizione di abbattimento psicologico che l’hanno portata, a dicembre, a presentare denuncia. Il gip Canosa, evidenziando i gravi indizi di colpevolezza nonché il concreto pericolo di condotte ancora più gravi per l’incolumità fisica della madre, vista l’indole violenta già manifestata dal 35enne in precedenti circostanze, ha ritenuto necessaria la misura della custodia cautelare. Scoccimarra è ora rinchiuso nel carcere di Villa Stanazzo, in attesa dell’interrogatorio di garanzia che si terrà nei prossimi giorni. (s.so.)