Maltratta e perseguita la ex «Ora stia lontano 500 metri»

Misura cautelare del giudice di Vasto per un 54enne accusato di atti persecutori Non può avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla donna altrimenti scatta l’arresto
VASTO. Telefonate, minacce, pedinamenti ma anche maltrattamenti e lesioni. Condurre una vita normale dopo la separazione era diventato impossibile per una giovane donna di Vasto a causa delle azioni persecutorie dell’ex marito. Un 54enne, non si rassegnava alla separazione. La paura ha impedito alla vittima di denunciare subito l’uomo. Poi però la donna si è fatta coraggio ed ha raccontato tutto alla polizia. Ieri gli agenti coordinati dal dirigente del commissariato di Vasto, Fabio Capaldo, hanno notificato all’uomo la misura cautelare emessa dal gip del tribunale. Guai se dovesse avvicinarsi ancora alla ex o dovesse contattarla: per lui scatterebbero le manette.
«La donna», conferma il vicequestore aggiunto Fabio Capaldo, «è stata vittima di una lunga serie di maltrattamenti, lesioni e persecuzioni anche durante la convivenza. Una convivenza burrascosa e violenta, fino a quando nel 2018 lei ha deciso di separarsi». L’atteggiamento di lui non è però migliorato. Al contrario le cose sono peggiorate quando l’uomo ha saputo che l’ex moglie aveva intrapreso una frequentazione con un’altra persona. In preda a una forma irrazionale di gelosia, il 54enne ha iniziato a tormentare la ex con telefonate, gravi minacce e pedinamenti, sotto casa e sul luogo di lavoro. Ogni volta che la vittima, esasperata, decideva di rivolgersi alle forze dell’ordine per denunciare i fatti, veniva affrontata dall’ex marito e lei puntualmente desisteva dal suo proposito, per paura di ritorsioni. Le continue telefonate, i messaggi e le visite a sorpresa si sono trasformate in un incubo. La donna è stata costretta a cambiare le proprie abitudini di vita.
«La signora», dice Capaldo, «usciva di casa il meno possibile e evitava i luoghi frequentati anche dall’uomo per timore di incontrarlo. Gli episodi sono supportati dalle dichiarazione di diversi testimoni».
Il 54enne, nonostante gli interventi delle forze dell’ordine, ha continuato quindi a perseguitare la sua ex. La polizia dopo aver acquisito importanti elementi di prova ha consegnato un dettagliato rapporto alla magistratura.
Il giudice, tenendo conto della personalità pericolosa e violenta dell’uomo noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti - è stato accusato di ingiuria, danneggiamento, percosse, oltraggio a pubblico ufficiale ed esercizio arbitrario delle proprie funzioni - ha deciso di disporre nei confronti dell’uomo la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa con divieto di comunicare con la ex con qualsiasi mezzo, anche telefonico e informatico, e mantenendo dalla stessa una distanza minima di almeno 500 metri.
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