Maltratta il padre per la droga 44enne finisce a processo

CHIETI. Pretende i soldi per comprare la droga e tormenta il padre, instaurando in casa un clima di terrore. L’incubo va avanti finché l’anziano genitore, ormai esausto, denuncia tutto ai carabinieri....
CHIETI. Pretende i soldi per comprare la droga e tormenta il padre, instaurando in casa un clima di terrore. L’incubo va avanti finché l’anziano genitore, ormai esausto, denuncia tutto ai carabinieri. Un uomo di 44 anni è finito sotto processo, davanti al giudice Andrea Di Berardino, con l’accusa di maltrattamenti: nei suoi confronti è scattato l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento al padre. Una misura adottata dal tribunale di Chieti, su richiesta della Procura, per evitare conseguenze ancora più gravi.
Fino allo scorso 24 febbraio, ricostruisce l’accusa, l’imputato (non indichiamo il nome per tutelare l’identità della vittima) ha maltrattato il padre di 72 anni che viveva con lui «sottoponendolo a continue vessazioni fisiche e psicologiche». L’obiettivo del 44enne, con problemi di tossicodipendenza, era ottenere denaro per acquistare le dosi. L’uomo sembrava non avere più freni, tant’è che è arrivato a prendere di nascosto i soldi e i gioielli custoditi dentro casa. Ed è probabile che abbia rivenduto i preziosi per racimolare qualche euro da utilizzare poi per comprare la droga. Quando il padre si opponeva alle continue richieste, il figlio «si lasciava andare a scoppi d’ira, umiliando il genitore con insulti e minacce di percosse». Minacce a cui non ha dato seguito, sostiene sempre la procura, solo perché la vittima non aveva neppure la forza di opporsi allo stato di prostrazione. Fatto sta che, dopo l’ennesima sfuriata, il 72enne ha avuto il coraggio di chiedere aiuto ai carabinieri di Francavilla. Anche con la speranza di riuscire ad allontanare dal mondo della droga quel figlio diventato sempre più aggressivo e impossibile da gestire. Il resto è storia recente, con il rinvio a giudizio disposto dal giudice Luca De Ninis e l’inizio del dibattimento. La prossima udienza è fissata all’11 febbraio. L’imputato è difeso dall’avvocato Mariagrazia Sciubba. (g.let.)
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