Maltrattamenti alla ex e vicini perseguitati
Lanciano: 34enne rinviato a giudizio per lesioni, abbreviato per un 72enne che ce l’ha con i confinanti
LANCIANO. Testate, bicchieri rovesciati addosso, offese continue, e la frase: “Ti toglierò quel sorriso dalla faccia”: è l’inferno vissuto da una 28enne a causa dell’ex compagno violento e geloso, D.G., 34 anni, di un paese vicino, che ha avuto la forza di denunciare ed è finito davanti al giudice per le udienze preliminari Giovanni Nappi. Il magistrato, accogliendo la richiesta del legale dell’uomo, Ernesto Graziani, l’ha mandato a processo che si svolgerà con rito abbreviato il 17 febbraio 2025. Il 34enne risponde di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate verso l'ex compagna. Secondo l’accusa tra novembre 2021 e maggio 2022 l’uomo, accecato dalla gelosia e dal carattere irascibile, impediva alla ex compagna di uscire, le controllava il cellulare, la percuoteva, offendeva, denigrava, minacciava anche di morte. E poi calci, mani strette attorno al collo, lesioni. Il 22 gennaio 2022 il 34enne si presentò nel locale in cui lei lavorava, le svuotò un boccale di birra sul tavolo, le tirò una testata e dei cucchiaini di caffè addosso offendendola e minacciandola: “Ti rimando a casa e questo sorriso te lo toglierò dalla faccia”. Le prese il portafoglio dalla borsa. Alla vigilia di Natale 2021 in casa le scagliò contro un bicchiere pieno di acqua, la offese, le disse di fare le valigie, le tirò fuori e le rovesciò i vestiti per le scale. E poi le mani strette al collo perché si rifiutava di avere rapporti sessuali.
Le lesioni aggravate sono scattate per due episodi in particolare: il 24 ottobre 2021 quando la scaraventò a terra, la colpì diverse volte e le strinse le mani al collo provocandole la “distorsione del rachide cervicale con prognosi di 15 giorni” e a gennaio quando la colpì alle spalle provocandole “una contusione scapolare sinistra e stato ansioso reattivo con 7 giorni di prognosi”. Fatti che, come precisa l’avvocato Graziani, saranno discussi a processo.
Processo con rito abbreviato condizionato all’ascolto di un test fissato al 7 ottobre 2024 nei confronti di un 72enne frentano, difeso dall’avvocato Nicola Rullo, accusato di atti persecutori verso i vicini di casa. Per l’accusa l’uomo dal dicembre 2019 all’ottobre 2023 avrebbe offeso la vicina, il marito e i figli, acceso la radio ad alto volume, una volta avrebbe strappato gli addobbi sulla porta di casa. I coniugi hanno dovuto rinunciare ad invitare persone a casa. Il 27 ottobre l’uomo avrebbe strattonato la vicina spingendola a terra provocandole lesioni: “escoriazioni del gomito, trauma del capo e stato d'ansia” guaribili in 12 giorni. Fatti che saranno discussi a processo il 7 ottobre 2024. (t.d.r.)
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