Maltrattamenti alla moglie e lesioni: 35enne arrestato

La misura cautelare dopo la denuncia della congiunta e le indagini della polizia «Anche i figli minorenni in uno stato di sofferenza fisica, morale e psichica»
VASTO. La polizia gli ha notificato l'arresto proprio il giorno in cui tutti manifestavano contro la violenza di genere. A 35 anni, un uomo di Vasto pare fosse diventato un incubo per la moglie e i figli e persino per un nuovo compagno che la donna frequentava. «La misura cautelare personale degli arresti domiciliari», spiegano al commissariato di polizia coordinato dal vicequestore Fabio Capaldo, «è stata emessa perché il 35enne deve rispondere di gravi reati nei confronti della moglie e dei figli. La donna, lo scorso settembre, a causa delle ripetute violenze subite, ha deciso di denunciare il marito raccontando anni di soprusi e sopraffazioni».
Le indagini condotte dagli uomini del commissariato hanno permesso di accertare che lei e i bambini da anni venivano offesi e vivevano in uno stato di sofferenza fisica, morale e psichica. La donna veniva minacciata davanti ai figli. «Una volta», annota la polizia, «è stata colpita violentemente alla testa dal marito completamente ubriaco. Il colpo le ha causato la perforazione del timpano. Un 'altra volta, il 35enne ha minacciato la moglie con un coltello in presenza dei bambini. I piccoli in lacrime sono stati addirittura spintonati e, poi, l'indagato ha colpito la loro mamma con un pugno sul viso».
L’autorità giudiziaria aveva già imposto all'uomo un divieto di avvicinamento a meno di 500 metri dai luoghi frequentati dalla moglie e dai figli, ma il provvedimento è stato più volte violato dall'indagato. Anzi, la donna è stata costretta anche a subire rapporti sessuali contro la sua volontà. Non contento lui pedinava la poveretta, le telefonava continuamente provocando nella donna un grave e perdurante stato d'ansia e di paura. «Lei», spiegano al commissariato, «ha cominciato ad avere un fondato timore per la propria incolumità e per quella del compagno al quale, nel frattempo, si era legata sentimentalmente. A fine ottobre, infatti, i due sono stati aggrediti con calci, pugni e schiaffi all'interno di un centro commerciale di Vasto. L'aggredito ha riportato lesioni giudicate guaribili in 10 giorni».
Per tutto questo, con le indagini della polizia coordinate dalla Procura, il gip del tribunale di Vasto ha emesso nei confronti dell'indagato la misura cautelare personale degli arresti domiciliari. (p.c.)
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