Maltrattamenti, maestra assolta
«Il fatto non sussiste», il giudice scagiona l’insegnante teatina di 61 anni
CHIETI. Il fatto non sussiste, questa la formula con la quale la giudice Patrizia Medica, il 24 settembre scorso ha assolto una maestra elementare di 61 anni, insegnante di una scuola cittadina, finita in tribunale per maltrattamenti, perché si leggeva nella accusa ai suoi alunni avrebbe detto «siete degli asini».
Assistita dagli avvocati Isidoro Malandra e Roberta Fritella, l’insegnante è stata dichiarata innocente con la formula più piena.
Nella precedente udienza del 26 luglio sono stati chiamati a testimoniare in audizione protetta gli alunni della maestra finita sotto accusa, bambini che nel 2010, epoca nella quale si sono svolti i fatti, avevano 10 anni. Ma i ragazzini hanno in qualche modo ridimensionato quello che precedentemente era stato sostenuto al magistrato. Soprattutto relativamente ad alcune frasi a sfondo sessuale «se fate i bravi vi insegno a fare sesso», parole che sono state ridimensionate solamente in un lusinghiero «sei un bel fusto».
La storia fu denunciata dalla psicologa della scuola che aveva a sua volta ricevuto le confidenze di qualche alunno che probabilmente aveva esagerato con i particolari. «Siete degli asini», anche se, per ipotesi del terzo tipo, la frase fosse stata detta dalla maestra, non è esattamente elemento che perfezioni il reato di maltrattamenti, ma forse, fuori dall’eccessivo senso di protezione dei genitori di oggi nei confronti dei figli, non è propriamente il registro verbale che si dovrebbe usare con i bambini.©RIPRODUZIONE RISERVATA

