Mamma aggredita in centro dopo i fuochi

Accerchiata da 5 persone e colpita al volto davanti ai due figli per non aver ceduto il passo all’uscita dell’ex ippodromo
LANCIANO. Giovane mamma con i due bambini al seguito accerchiata e picchiata da una donna straniera dopo i fuochi d’artificio di sabato notte all’uscita dall’ex ippodromo. Schiaffi, graffi e calci dati dalla straniera, probabilmente romena, a una 29enne di Lanciano, pe”colpevole” di esserle passata davanti nell’uscire dal cancello dal lato del chioschetto dei panini. Indaga la polizia del commissariato di Lanciano.
Nei giorni delle Feste di settembre si dovrebbe parlare di fuochi, concerti, sorrisi e gioia, invece quest’anno, sono due le aggressioni avvenute: una durante la nottata e l’altra nella notte tra sabato e domenica. Scene di violenza gratuita, per futili motivi, che macchiano di sangue i giorni dedicati ai festeggiamento della Madonna del Ponte. La giovane mamma lancianese è dovuta ricorrere alle cure del pronto soccorso.
Con la famiglia, una bimba di 5 anni, un bimbo più piccolo e il marito, sabato sera era riuscita ad entrare all’ippodromo (dove possono stare per motivi di sicurezza 1.960 persone) per vedere i fuochi. Ma all’uscita si è scatenata la furia dell’altra donna che, secondo la ricostruzione della giovane mamma, dovrebbe essere una romena.
A raccontare quei minuti di terrore è stata proprio la giovane madre, C.A., che subito dopo le botte ha fermato gli agenti della polizia municipale in via Luigi De Crecchio. Intorno all’1,20, i vigili stavano facendo ancora il pattugliamento e i controlli dell’area. La donna aveva il viso coperto di sangue, il naso rotto e graffi sul volto. Accanto a lei, la figlia di 5 anni sotto choc. Sono stati gli agenti a soccorrere e a raccogliere la denuncia verbale della giovane mamma. La donna ha raccontato che stava andando via dopo aver visto i fuochi dall’unico cancello aperto. Pare che, arrivata all’uscita, sia passata senza vedere che accanto c’era anche un’altra donna: c’era tanta gente e si esce tutti insieme alternandosi. Invece, la mamma ha fatto pochi passi e, davanti alla stazione, si è trovata accerchiata da 5 persone, donne e uomini dall’accento straniero, come ha riferito prima ai vigili e poi ai poliziotti. Una donna, quella a cui non avrebbe “dato la precedenza”, le si è posta davanti e l’ha picchiata selvaggiamente: schiaffi, graffi sul volto, calci. C.A. non ha reagito, ha cercato solo di proteggere la figlia di 5 anni che ha assistito, attonita e atterrita, al pestaggio della mamma. Il marito è rimasto indietro con l’altro figlio. Quando ha raggiunto la moglie era una maschera di sangue. Gli agenti della polizia municipale l’hanno portata al pronto soccorso e avvisato la polizia che ha inviato una pattuglia sul posto. La prognosi non è ancora sciolta: servono ulteriori controlli.
Da quanto emerso, la mamma non aveva mai visto prima la donna che l’ha aggredita: tra le due non ci sarebbero quindi precedenti e vendette; la donna sarebbe stata aggredita solo per non aver ceduto il passo. Le indagini sono in corso.
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