Mamma denuncia il figlio spacciatore

11 Novembre 2018

Trova l’hashish nell’armadio del ragazzo di 19 anni e chiama i carabinieri: finisce sotto accusa anche un amico studente

LANCIANO. Trova della droga nella camera del figlio e chiama i carabinieri per denunciarlo. È un atto di coraggio, di amore verso il figlio 19enne quello di una mamma lancianese che, trovando 25 grammi di hashish suddivisi in dosi in casa ha deciso di rivolgersi ai carabinieri di Lanciano, diretti dal capitano Vincenzo Orlando. La donna si è presentata ai militari del Nucleo operativo e dadiomobile con una scatoletta in metallo tra le mani. L’ha consegnata loro dicendo: «È di mio figlio. L’ho trovata nella sua stanza». La signora negli ultimi tempi aveva notato un comportamento anomalo del 19enne; risposte sibilline, nervosismo e silenzi. Preoccupata, ha deciso di perquisire la cameretta approfittando di una momentanea assenza del ragazzo. Nel rovistare ha trovato, nascosto nell’armadietto, il contenitore di metallo contenente 25 grammi di hashish suddivisi in dosi, pronte per essere cedute. Il sospetto si è trasformato in una terribile certezza; il mondo le è crollato addosso. Ma, anziché far finta di niente pensando ad una ragazzata, o provare ad affrontare invano il giovane, ha deciso di rivolgersi ai carabinieri. I militari nel corso delle indagini hanno scoperto che a far uso di droga col 19enne era anche un ragazzo 24enne che negli ultimi mesi andava sempre con lui. Perquisito, è stato trovato in possesso di 5 grammi di hashish. A carico dei due, D.N., 19 anni, e S.C., 24 anni di Lanciano, è scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. «Il gesto di questa madre», sottolinea il capitano Vincenzo Orlando, «è davvero coraggioso perché non è facile denunciare il proprio figlio. Ma è proprio in questa denuncia il senso dell’amore materno, la voglia di aiutare il ragazzo a non finire su strade peggiori. La speranza è che questo gesto coraggioso possa servire d’esempio e da viatico per scongiurare il rischio di sprofondare in situazioni più drammatiche. La diffusione delle droghe tra i giovani è una tematica su cui l’Arma ripone la massima attenzione e uno dei primi posti in cui può essere fermata è proprio la famiglia». E quindi l’appello anche ai genitori a fare attenzione, ad osservare e non solo limitarsi a guardare sbadatamente i propri figli.
Altre due mamme in passato hanno avuto lo stesso coraggio, ma a differenza di questa donna, hanno denunciato i figli troppo tardi, spinte dalla disperazione. Le due donne, una di Lanciano e l’altra di Altino hanno sopportato per anni botte e minacce di morte da parte dei rispettivi figli alla continua ricerca di soldi per comprare la cocaina. La situazione con il tempo, era divenuta sempre più pericolosa e insostenibile, e si sono decise a rivolgersi ai carabinieri.
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