Mamma di 30 anni muore nello schianto

L’auto di Ilaria Mastroberardino, operaia alla Fca Fiat, finisce contro un bus mentre va al lavoro: lascia un bimbo di tre anni
VASTO. Giochi da bambino tra le lamiere contorte di un’auto finita contro un pullman e due camion. Oggetti che raccontano di un’altra tragedia della strada. Il piccolo a cui appartenevano quei giocattoli non li rivedrà più, ma quel che è peggio è che non rivedrà mai più la sua mamma. La Trignina ha mietuto ieri mattina all’alba un’altra vittima: è Ilaria Mastroberardino, 30 anni, originaria di Tufillo, madre di un bimbo di tre anni. La donna, operaia alla Fca Fiat di Atessa, è morta poco dopo le 7,30 all’ospedale San Pio a causa delle gravi ferite riportate in un tragico incidente stradale avvenuto intorno alle 5,30 al chilometro 61 della statale 650 Trignina nei pressi dell’area di servizio Il Girasole nel territorio comunale di Dogliola. Quattro i mezzi coinvolti: la Fiat Panda di Ilaria, un autobus dell’Atm diretto a Termoli e due tir. Dieci i feriti, due dei quali in condizioni più gravi, ma non in pericolo di vita. Solo 4 mesi fa, un altro giovane operaio perse la vita 5 chilometri più a sud. Le cause della tragedia sono al vaglio della polizia stradale e dei carabinieri.
L’INCIDENTE. In base ad una prima ricostruzione dei fatti, la Panda condotta da Ilaria Mastroberardino, è sbandata all’improvviso finendo contro l’autobus dell’Atm proveniente da Trivento e guidato da A.T., autista di Campobasso. L’urto è stato fortissimo: i due mezzi per contraccolpo sono finiti contro due tir parcheggiati nell’area di servizio Il Girasole. Mastroberardino, gravemente ferita e priva di sensi, è stata subito soccorsa. Ad estrarla dalle lamiere accartocciate sono stati i vigili del fuoco di Vasto che l’hanno affidata agli operatori del 118. Trasportata in codice rosso all’ospedale San Pio, alle 7,30 nonostante le cure intensive, il cuore della donna ha smesso per sempre di battere. Anche il conducente del bus è stato portato in ospedale ma non è in pericolo di vita. Feriti in modo non grave i conducenti dei tir e alcuni passeggeri che erano sul bus. Sono in corso accertamenti per stabilire cosa è accaduto nei momenti che hanno preceduto l’impatto fra la Panda e il bus e individuare le cause del drammatico impatto. Oltre alle ambulanze del 118 sul luogo dell’incidente sono intervenuti i vigili del fuoco di Vasto, i carabinieri e gli agenti della polizia stradale di Vasto, i carabinieri e personale Anas. Il traffico sull’importante arteria stradale è stato chiuso per diverse ore per permettere i rilievi e le operazioni di soccorso.
SOCCORSI E INDAGINI. Quando è stata estratta dalla Panda, la giovane madre respirava ancora ma aveva perso conoscenza. Dopo l’urto la donna non ha più riaperto gli occhi. In ospedale i medici hanno riscontrato un grave trauma cranio encefalico. I medici hanno cercato in tutti i modi di salvarle la vita, ma il suo cuore non ce l’ha fatta. Inutili le scariche elettriche del defibrillatore. La causa della morte dell’operaia appare evidente (il trauma cranico è stato devastante), ma la procura vuole fugare ogni dubbio e soprattutto accertare se prima dell’incidente Ilaria possa aver avuto un malessere. Per questo, la magistratura ha disposto l’autopsia sul corpo della vittima. Questa mattina il medico legale Pietro Falco riceverà il conferimento dell’incarico. La perizia dovrebbe essere fatta domani nell’obitorio dell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti.
I PRECEDENTI. La vallata del Trigno è stanca di piangere. Il 28 luglio scorso su quel corridoio d’asfalto perse la vita Luca Cormani, 40 anni: l’uomo stava andando a lavorare alla Granito Forte di Fresagrandinaria. Il 2018 si aprì con un altro tragico incidente: tre persone persero la vita in uno scontro sulla fondovalle fra un tir, una Fiat Multipla e due furgoni. Più di dieci le vittime negli ultimi 3 anni.
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