Mamma di 37 anni muore dentro casa

Inutili i soccorsi scattati all’alba, lascia i figli piccoli. ll marito è risultato positivo al Covid, disposto il tampone sul corpo
CHIETI. Quando il marito si è accorto che Laureana non respirava più, è partita la richiesta d’aiuto al 118. Dalla centrale operativa, mentre l’ambulanza si precipitava a sirene spiegate in via Padre Alessandro Valignani, un operatore ha guidato l’uomo, per telefono, nel tentativo disperato di rianimare la moglie e madre dei suoi figli con il messaggio cardiaco. Ma non c’è stato niente da fare: Laureana Tafa, che aveva 37 anni ed era originaria dell’Albania, è morta nel suo letto, in un appartamento vicino all’ex ospedale Santissima Annunziata. La tragedia si è consumata all’alba di ieri.
Di recente, la donna aveva scoperto di soffrire di una malattia per la quale era peraltro in cura all’ospedale di Pescara. Ma nulla faceva presagire un epilogo del genere per la giovane, tant’è che aveva continuato a vivere nell’abitazione alle porte del centro storico, insieme ai suoi piccoli che l’adoravano e non volevano separarsi da lei neppure per un secondo. Si è trattato dunque di una morte improvvisa. Anche l’intervento degli operatori del 118, arrivati nell’appartamento nel giro di pochi minuti, è risultato inutile. Il decesso è stato dichiarato poco dopo le sei del mattino.
Il marito di Laureana è positivo al Covid, mentre l’ultimo test al quale lei si era sottoposta era risultato negativo. Accertata la causa naturale del decesso – anche se di naturale c’è ben poco, quando a spegnersi è l’esistenza di una giovane madre – il corpo è stato trasportato all’obitorio dell’ospedale Santissima Annunziata. Qui, sempre ieri mattina, è stato eseguito un tampone per verificare l’eventuale positività: il risultato è atteso per stamattina. I funerali saranno celebrati in Albania.
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