«Mamma ho fame, arrivo». Poi lo schianto

Il 19enne romeno travolto sulla moto tornava a casa per mangiare qualcosa. Oggi le due autopsie. Domani i funerali di Polidori
CANOSA SANNITA . Aveva chiamato i genitori avvisandoli che stava tornando a casa, dicendo loro che una volta rientrato avrebbe voluto mangiare qualcosa perché non aveva cenato. Sebastian Bogdan Draga, 19 anni, non avrebbe mai immaginato che quelle sarebbero state le sue ultime parole rivolte a mamma e papà. Qualche minuto dopo quella telefonata è avvenuta la tragedia sulla strada provinciale Chieti-Tollo, in via San Moro di Canosa Sannita, mentre era alla guida del suo scooter Scarabeo Aprilia, di ritorno da Arielli dove aveva incontrato un amico. Il diciannovenne romeno, perfettamente integrato nel paese tollese in cui viveva con la famiglia, è stato travolto da un’Alfa Romeo Mito non revisionata che nella tarda serata di domenica ha invaso l’altra corsia di marcia su un tratto rettilineo. Il mezzo era guidato da M.C., 32 anni, di Tollo risultato positivo ai test su alcol e droga. È ancora ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Chieti: da quanto appreso non dovrebbe essere in pericolo di vita tuttavia non ricorderebbe nulla di quello che è accaduto. È indagato per omicidio stradale aggravato. Seduto accanto a lui, sul lato passeggero, c’era la seconda vittima del terribile incidente, Lorenzo Polidori, 26 anni, anche lui di Tollo.
Su i corpi è stata disposta l’autopsia, che verrà eseguita stamattina a Chieti. Il romeno dopo il violento schianto era stato ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale di Pescara, dove è deceduto la mattina successiva alle 7,30. La salma è stata trasferita nel capoluogo teatino. Qui oggi verrà effettuato l’esame autoptico: il medico legale Pietro Falco è stato nominato consulente della Procura. Si inizia alle 8 con Sebastian Bogdan Draga, i cui familiari si sono affidati agli avvocati Roberto e Paolo Serafini e, a seguire, sarà la volta di Polidori. Successivamente i corpi verranno rilasciati per le esequie: il feretro di Draga tornerà in Romania, mentre i funerali di Polidori dovrebbero tenersi domani. Tollo è un paese sconvolto da quanto è accaduto: il sindaco Angelo Radica ha fatto sapere che verrà proclamato il lutto cittadino nel giorno dei funerali. Nelle prime ore di oggi, intanto, i fedeli hanno pregato per le vittime nel corso del classico pellegrinaggio a piedi fino a Giuliano Teatino in onore di Sant’Antonio da Padova. Polidori aveva tre sorelle maggiori ma anche molti amici che continuano a ricordarlo su facebook con post, foto e brani musicali che riportano a lui. Draga invece lascia i genitori Bogdan ed Elena, oltre che la sorella Alexandra di qualche anno più piccola. Da tempo aveva trovato occupazione nel l’azienda vitivinicola Vigneti Radica, a Tollo. «Era un bravo ragazzo», racconta il titolare Giacomo Radica. «Sapeva fare di tutto, sia in cantina che tra i nostri campi e lo aveva fatto anche domenica».
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