Mamma morta all’improvviso: altre due denunce in Procura

30 Marzo 2021

A quelle già presentate dall’ex marito e dai fratelli si sono aggiunte quelle del compagno e dei genitori A giorni l’incarico per l’autopsia. Gli avvocati della famiglia: va chiarito cosa è successo fino al decesso 

VASTO. Si allunga la lista dei familiari di Anna Zinni che chiedono alla magistratura di scoprire le cause dell'embolia massiva che ha fermato martedì il cuore della giovane donna. All'esposto presentato dall'ex marito e dai fratelli di Anna, si è aggiunta la denuncia presentata in procura dall'attuale compagno della donna e quella dei genItori. Ad assistere questi ultimi sarà l'avvocato Raffalele Giacomucci. Ieri l'avvocato Elisa Pastorelli e la collega Isabella Mugoni hanno incontrato il sostituto procuratore Michele Pecoraro e quest'ultimo ha confermato l'avvio delle indagini e l'intenzione di supportarle con una perizia medico legale. Al momento sono in corso gli accertamenti dei carabinieri e l'audizione di tutte le persone che hanno visto Anna Zinni dal momento in cui ha avuto il malore e fino all'esito letale. A breve il magistrato deciderà anche quando fare l'autopsia sulla 29enne e a chi assegnare l’esame prima delle festività pasquali.
I carabinieri hanno acquisito anche la cartella clinica della donna sulla quale i medici del San Pio hanno riportato la diagnosi fatta al momento dell'arrivo in ospedale e le varie fasi del soccorso.
Anna Zinni quando è arrivata in ospedale pare fosse già in codice rosso. Non a caso i medici hanno trasferito la donna in terapia intensiva avviando tutte le procedure per evitare l'arresto cardiaco. Per fugare ogni dubbio anche i soccorritori e gli operatori sanitari saranno ascoltati dagli investigatori per ricomporre l'ultima ora di vita della donna che si preparava a festeggiare la Pasqua con i suoi tre bambini. Anna faceva il possibile per evitare anche il contagio dal Covid. Chi l'ha conosciuta assicura che era una madre premurosa ed energica. Il malore è stata un’amara sorpresa. I medici, però, spiegano che l'embolia polmonare rappresenta la terza causa della patologia cardiovascolare dopo l'infarto e l'ictus. È più subdola perché colpisce all'improvviso e spesso, come nel caso di Anna, l'esito è fatale. Le statistiche insegnano che l'embolia polmonare può essere un killer spietato.
«Anna si è sentita male all'improvviso», ricordano i legali della famiglia, gli avvocati Elisa Pastorelli, Raffaele Giacomucci e Isabella Mugoni. «Il giorno del malore aveva raggiunto la madre e stava bene. Non ha lamentato stanchezza o problemi. La donna ha perso i sensi all'improvviso. La gente e i parenti hanno subito chiamato il 118. Mentre la caricavano in ambulanza, Anna pare che si fosse ripresa. Era vigile e ha cercato di rassicurare la madre. Non sembrava morente. La famiglia non sa se ha perso nuovamente conoscenza in ambulanza e in che condizioni è arrivata in ospedale. Cosa è accaduto fino al momento della morte è da chiarire. I genitori sono distrutti e sperano di ricevere dalle indagini una risposta che renda la morte della loro figlia meno assurda», concludono gli avvocati. (p.c.)
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