Mamma morta all’improvviso Sì del magistrato all’autopsia

La salma di Anna Zinni trasferita all’ospedale di Chieti dove sarà sottoposta prima all’esame Covid-19 Gli avvocati dei familiari: «La 29enne è sempre stata bene, vogliono sapere che cosa è successo»
VASTO. La salma di Anna Zinni, 29 anni, la giovane madre morta il 23 marzo a causa di un malore, è stata trasferita nell'obitorio dell'ospedale Santissima Annunziata di Chieti. La decisione è stata presa dal sostituto procuratore della Repubblica, Michele Pecoraro, in seguito all'esposto presentato in Procura dagli avvocati Elisa Pastorelli. Raffaele Giacomucci e Isabella Mugoni, legali dei familiari della sfortunata donna. Nelle prossime ore il magistrato deciderà a chi affidare l'esame autoptico. Anche la famiglia Zinni ha deciso di nominare un proprio perito che assisterà all'esame medico legale. Prima di poter effettuare l'autopsia, così come previsto dalle norme sulla pandemia, la salma di Anna Zinni sarà sottoposto agli accertamenti anti- Covid. È probabile che la perizia venga effettuata lunedì, ma l'esame potrebbe slittare anche al giorno dopo.
«La famiglia di Anna Zinni», spiegano gli avvocati Pastorelli, Giacomucci e Mugoni, «assicurano che fino al momento in cui Anna ha accusato il malore è sempre stata bene. Non ha mai avuto malesseri. Chiedono quindi di sapere che cosa può aver provocato il mancamento e una morte così rapida».
Anna si è sentita male poco dopo le 19 di martedì scorso. I soccorsi sono stati veloci. «Quando è arrivata l'ambulanza del 118, lei aveva ripreso i sensi», affermano gli avvocati. «Purtroppo dopo nemmeno un'ora è morta. I genitori, il marito e i fratelli non accusano nessuno ma non riescono a rassegnarsi a una morte così improvvisa. Non sanno che cosa pensare. Il certificato Istat rilasciato dopo la morte di Anna, parla di malore, sospetta embolia polmonare e arresto cardiaco. Una perizia medico-legale dovrebbe chiarire che cosa ha provocato l'embolia e l'arresto cardiaco», affermano gli avvocati Pastorelli, Giacomucci e Mugoni.
Anna Zinni ha lasciato tre bambini. I nonni vogliono spiegare ai piccoli cosa ha fatto male alla loro mamma. La cartella clinica di Anna Zinni è stata sequestrata dai carabinieri che hanno avviato le indagini sulla vicenda. Toccherà ai militari ricostruire le ultime ore di vita della ventinovenne, scoprire se avesse assunto dei farmaci e in caso affermativo perché. Ma anche se prima del mancamento o in passato avesse avuto altri sintomi. Non sarà tralasciato nessun particolare. La tumulazione al cimitero avverrà al termine dell'esame autoptico. I funerali sono già stati celebrati. Il feretro, quindi, non appena sarà riconsegnato alla famiglia, da Chieti raggiungerà direttamente il cimitero di Vasto.
Intanto alla famiglia continuano ad arrivare messaggi di cordoglio. Tante le persone che vorrebbero salutare per l'ultima volta non appena sarà possibile il feretro della sfortunata madre. (p.c.)
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