Mamma morta dopo lo schianto: ora s’indaga per omicidio stradale

La procura apre un fascicolo per l’incidente di martedì sera: denunciato 25enne di Guardiagrele Le condizioni del giovane e del marito della vittima restano gravi, è fuori pericolo il figlio di 8 anni
CHIETI. Una tragica fatalità o un omicidio stradale. Sarà l’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Lucia Anna Campo, a chiarire le eventuali responsabilità dell’incidente mortale su quel tratto della fondovalle Alento da mesi al centro del dibattito sulla sicurezza per il picco di sinistri. Qui, in prossimità del bivio per Villamagna, nella tarda serata di martedì si è spezzata la vita di una mamma di 40 anni, Stefania Di Michele, distruggendo quel che resta della sua famiglia. Al momento il giovane guidatore della Fiat Tipo Francesco Verna che, in base alle prime ricostruzioni, avrebbe invaso la corsia opposta scontrandosi contro due automobili, è indagato per il reato di omicidio stradale e denunciato a piede libero.
Il fascicolo nei confronti del 25enne di Guardiagrele, ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Chieti con una prognosi ancora da sciogliere, è stato aperto dalla procura come atto dovuto, in attesa dei risultati delle analisi tossicologiche. Oggi, intanto, il medico legale Pietro Falco eseguirà gli accertamenti sul corpo della vittima. Subito dopo la salma sarà restituita alla famiglia per i funerali. Resta ancora sotto osservazione al policlinico di Chieti per probabili lesioni alla milza e al fegato anche il marito della donna, Pietro Caruso, 48 anni. Il figlioletto di 8 anni, portato immediatamente al pronto soccorso di Pescara, è fortunatamente fuori pericolo: l’incidente gli ha provocato un politrauma e la frattura del bacino, il piccolo è stato giudicato guaribile in trenta giorni. Ferita in maniera lieve (la prognosi è di venti giorni) anche la quinta persona coinvolta nell’incidente: Domenico Monaco, 26 anni di Guardiagrele, alla guida di una Fiat Panda.
All’indomani della tragedia che si è consumata lungo il percorso verso casa, all’altezza del bivio per Villamagna della fondovalle Alento, resta lo sgomento di un’intera comunità, quella di Pretoro, dove la giovane mamma di 40 anni si era trasferita da Chieti dopo il matrimonio e dove viveva con la sua famiglia. Martedì sera, come raccontano i conoscenti, la coppia aveva trascorso la serata al cinema, a Spoltore, con il figlio. «In paese ci conosciamo tutti», dice il sindaco Diego Valerio Giangiulli, «era una famiglia splendida, una coppia molto unita e innamorata. È un colpo pesante per noi: Stefania e Pietro erano andati al cinema all’Arca, avevano portato il bimbo a vedere un film e si erano trattenuti a cena. Purtroppo si sono trovati nel posto sbagliato nel momento sbagliato: è stata una tragica fatalità». La dinamica dello schianto è ancora da chiarire, ma dalla ricostruzione è venuto fuori che la Fiat Tipo guidata da Verna, per cause in corso di accertamento, ha invaso la corsia opposta e si è andata a scontrare prima con la Fiat Panda guidata da Monaco e, in un secondo momento, ha colpito frontalmente l’altra Fiat Panda guidata da Stefania Di Michele sulla quale viaggiavano anche il marito e il figlio. Poco prima dell’incidente mortale, una donna al volante di un’altra macchina è riuscita a schivare la Tipo per un soffio. Sull’incidente indagano i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Chieti.
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