Mamma partorisce in ambulanza: «Anira aveva fretta di nascere»

27 Maggio 2023

La bimba è in buona salute, è venuta al mondo giovedì davanti all’ospedale Santissima Immacolata Fondamentale l’intervento del medico del 118, dopo la chiamata di una donna marocchina di 26 anni

GUARDIAGRELE. Aveva fretta di nascere la bimba che è venuta al mondo giovedì sera a bordo di un’ambulanza davanti al punto di primo intervento dell’ospedale Santissima Immacolata di Guardiagrele.
Una storia singolare, iniziata poco dopo le 20.30 con la chiamata al 118 di una donna di 26 anni di origini marocchine, alla 39ª settimana di gravidanza. La giovane, residente nel centro storico, avvertiva dei dolori lancinanti per le contrazioni delle doglie che si facevano sempre più rapide e per questo ha sollecitato l’intervento dei sanitari. Dall’ospedale guardiese è così immediatamente partita un’ambulanza guidata da Orazio Dell’Osa (a bordo il medico Lorenzo Palazzoli, il ginecologo e l’infermiere Roberto Ricci) che si è precipitata nell’abitazione della donna. «Una volta giunti sul posto», spiega il dottor Palazzoli, «abbiamo caricato la donna, che non parlava bene l’italiano, sull’ambulanza per trasferirla all’ospedale di Chieti, ma subito dopo la partenza abbiamo sentito che si lamentava e urlava per il dolore, così per precauzione abbiamo preferito passare subito all’ospedale guardiese per assisterla adeguatamente». Ma i sanitari, con il travaglio già iniziato, non hanno avuto nemmeno il tempo di portarla nella struttura per le cure necessarie. La nascitura, infatti, la piccola Anira, non ha voluto saperne di rimanere ancora un’altra manciata di minuti dentro al pancione della mamma. Così l’ambulanza su cui viaggiava si è improvvisata per l’occasione sala parto e i sanitari, con la presenza di un ginecologo, in pochi minuti ed emozionatissimi, hanno asciugato, pulito e scaldato la neonata, chiudendo e bloccando il cordone ombelicale. Tutto si è svolto con estrema naturalezza, nonostante la difficoltà della barriera della lingua. Mamma e figlia sono poi state portate all’ospedale di Chieti per accertamenti e attualmente godono di ottima salute.
La presenza del medico a bordo dell’ambulanza si è rivelata di fondamentale importanza. L’episodio, infatti, invita a riflettere sulla delibera firmata qualche anno fa dal direttore generale della Asl Thomas Schael che puntava a togliere i medici dalle ambulanze. «Poi», sottolinea Palazzoli, «nella sfortuna del Covid abbiamo avuto la fortuna che si sono accorti che l’unico medico che girava per i pazienti colpiti dal virus era quello del 118 e di conseguenza hanno accantonato il provvedimento».
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