Manager Sixty picchiato in strada per un orologio da 30mila euro

Aggredito in pieno giorno Paolo Bodo, consigliere di amministrazione dell’azienda di Chieti Scalo Due malviventi gli saltano addosso, lui reagisce e viene colpito al volto: adesso indaga la polizia
CHIETI. Picchiato in strada e rapinato di un orologio da 30mila euro. È stato ferito a Roma – da due banditi – il noto imprenditore ed ex campione di tennis Paolo Bodo, attuale consigliere di amministrazione della Sixty spa, l’ormai ex colosso della moda di Chieti Scalo che sta affrontando le ultime fasi del concordato preventivo dopo una dolorosa vertenza conclusa con il licenziamento di centinaia di lavoratori. In passato, Bodo ha ricoperto anche il ruolo di amministratore delegato dell’azienda di via Piaggio che deteneva i famosi marchi Miss Sixty, Energie e Killah. Una potenza dell’abbigliamento che, nel 2007, sfiorava 700 milioni di euro di fatturato con 700 dipendenti e di cui – adesso – restano appena le briciole.
Nella tarda mattinata di sabato, due banditi in sella a uno scooter hanno aggredito Bodo nella Capitale, sul lungotevere Flaminio. L’imprenditore è stato avvicinato dai rapinatori nei pressi di Villa Chigi, storico parco dei Parioli. Era in auto quando i malviventi gli sono saltati addosso, lui ha reagito ed è stato colpito in faccia. Poi i delinquenti si sono dati alla fuga con il bottino strappato dal polso della vittima: un prezioso orologio del valore di circa 30 mila euro.
L’allarme è stato lanciato tempestivamente: sul posto si sono precipitate le auto della polizia e un’ambulanza. Bodo, in base a quanto emerso, ha riportato lesioni al volto e sulle braccia. Le successive ricerche delle forze dell’ordine, almeno nell’immediato, non hanno dato esiti: i malviventi sono riusciti a fare perdere definitivamente le loro tracce nel giro di pochi minuti. Stando alle prime testimonianze, i rapinatori avrebbero parlato in dialetto napoletano prima di allontanarsi in sella allo scooter.
Proprio in questi giorni, a Chieti Scalo si stanno consumando gli atti finali di una debacle – quella della Sixty – esplosa nel novembre del 2011. È il tramonto di un sogno abruzzese. Della vecchia Spa non restano che qualche dipendente e due commissari nominati dal tribunale, il commercialista Lucio Raimondi e l’avvocato Pierluigi Pennetta, che seguono le ultimissime fasi del concordato.

