Manca ancora il personale, slittano i tamponi rapidi

26 Gennaio 2021

Contagi in salita, ma gli esami in città passano al primo fine settimana di febbraio Vertice tra sindaco, prefetto e direttore Asl, oggi sopralluogo per la scelta delle sedi

CHIETI. Slittano di una settimana i tamponi di massa contro il Covid. Problemi non tanto logistici, quanto soprattutto di reperimento del personale sanitario hanno fatto decidere a Comune e Asl che è meglio partire non sabato prossimo ma il sabato successivo. Lo screening in città si farà, dunque, il primo fine settimana di febbraio e il week end successivo, ma dal primo di febbraio la Asl dovrebbe iniziare a fare i test agli studenti delle scuole superiori con il proprio personale. Anche l’università d’Annunzio avvierà nella prima settimana di febbraio lo screening sui suoi studenti universitari che dal primo febbraio possono tornare a fare lezione in presenza. Tutto questo mentre i dati sull’incidenza del coronavirus in città tornano a preoccupare, visto che si registrano 45 nuovi casi positivi scoperti nei tre giorni di venerdì, sabato e domenica scorsi con ben 103 quarantene. E ieri c’è stata anche una morte per Covid, si tratta di una donna teatina di 84 anni deceduta a causa delle complicanze dovute alla malattia.
Il nuovo calendario dello screening di massa è stato deciso ieri mattina nel corso del tavolo coordinato dal prefetto Armando Forgione con il direttore generale della Asl Thomas Schael, il rettore dell’ateneo d’Annunzio Sergio Caputi, gli amministratori dei centri dove si deve ancora fare lo screening e i responsabili dell’Ufficio scolastico e delle forze dell’ordine. Per Chieti c’erano il sindaco Diego Ferrara e l’assessore alla comunale sanità Giancarlo Cascini. Il sindaco ha riferito di avere a disposizione 8 sedi per lo screening. Il Comune ne aveva individuate 10 sedi come chiesto dalla Asl, ma poi tre istituti comprensivi si sono tirati indietro. Le 8 sedi sono palazzetti dello sport e palestre comunali. Il piano del Comune prevede 24 postazioni in totale, 3 per ogni sede. Ogni postazione dovrebbe svolgere 200 tamponi al giorno, che moltiplicato per 24 porterebbe a 4.800 il totale dei test al giorno. Lo screening dovrebbe tenersi in quattro giorni: sabato 6, domenica 7, sabato 13 e domenica 14 febbraio, sottoponendo ai tamponi rapidi antigenici 19.200 persone, il che farebbe centrare perfettamente il risultato atteso dalla Asl che va da un minimo di 16mila residenti a un massimo di 35mila.
Trovate le sedi (stamattina ci sarà un nuovo sopralluogo nelle strutture individuate), resta l’ostacolo più grande che riguarda il reperimento del personale. Quello amministrativo non è un problema, «il numero è ridondante», ha detto il sindaco in conferenza, quello sanitario invece non è sufficiente. Siamo fermi a 11, fra medici e infermieri, trovati dalla Asl grazia e un avviso pubblico. Per questo motivo il sindaco ha chiesto di rinviare lo screening, una proposta che ha trovato concordi la Asl, che si era assunta l’onere di trovare il personale sanitario, e il prefetto.