Manca ancora l’acqua in casa I residenti: così è insostenibile

CHIETI. In casa ai tempi del Covid senz’acqua dai rubinetti. Allo Scalo è ancora emergenza idrica e riparte la protesta. Ci sono famiglie che vivono con congiunti in attesa dei risultati dei tamponi...
CHIETI. In casa ai tempi del Covid senz’acqua dai rubinetti. Allo Scalo è ancora emergenza idrica e riparte la protesta. Ci sono famiglie che vivono con congiunti in attesa dei risultati dei tamponi e non hanno acqua per lavarsi le mani. A giugno del 2017 la protesta era finita in Comune e l’ex sindaco Umberto Di Primio aveva promesso un nuovo serbatoio mai realizzato. A giugno scorso c’è stata una manifestazione davanti al Comune. Ad agosto una delegazione di scalini è stata ricevuta dall’Aca che ha preso degli impegni e ora Elda Capriotti e Gianluca Squicciarini, presenti a tutti e tre gli appuntamenti, chiedono al sindaco Diego Ferrara di farsi interprete dei problemi scalini contattando l’Aca per ricordarle gli impegni presi e tamponare l’attuale emergenza. La Capriotti – che ha fatto intervenire anche Striscia la notizia – abita al sesto piano di un condominio di via Pansa, 172 famiglie, dove non è possibile installare un’autoclave: «Da quasi due settimane», dice, «dalle 7 alle 21.30 abbiamo pochissima acqua. Con 0,8 di pressione i problemi iniziano dai piani intermedi fino a quelli alti. Chiediamo un incontro con il sindaco perché si attivi con l’Aca preservando quel rapporto cordiale che abbiamo inaugurato nel nostro incontro con i vertici aziendali». «Non vogliamo inutili scontri con l’Aca, che sappiamo ha ereditato una situazione disastrosa, ma una soluzione ai problemi», dice Squicciarini che alle ultime elezioni si è candidato con il Pd, «riprendersi le reti come chiede Vincenzo Ginefra non è economicamente vantaggioso, vogliamo invece il collegamento col serbatoio di Madonna della Vittoria e gli altri interventi promessi dall’Aca e auspichiamo che nella nuova giunta ci sia chi possa farsi carico dei problemi dello Scalo». (a.i.)

