Manca il campo di calcio in 15 anni non è stato fatto

24 Novembre 2019

La società che dal 2004 gestisce il parco acquatico ancora non realizza l’impianto I consiglieri di opposizione: «La convenzione sta per scadere, il sindaco controlli»

VASTO. Doveva essere realizzato e consegnato entro il 2004, così come previsto nella convenzione stipulata tra il Comune e la società che gestisce Aqualand, il parco acquatico dell’Incoronata. Ma a distanza di 15 anni il campo di calcio non ha mai visto la luce. Il problema, sollevato già in passato dalla opposizione, è tornato d’attualità con l’approssimarsi della scadenza del contratto fissata al 14 giugno 2021. A pretendere il rispetto degli accordi sono i 9 consiglieri di minoranza firmatari della proposta di delibera la cui finalità è quella di impegnare l’amministrazione comunale ad ottenere dalla società la realizzazione del campo sportivo per tornei amatoriali, pari ad un investimento di 260mila euro. Il documento porta la firma di Francesco Prospero e Vincenzo Suriani (Fratelli d’Italia), Alessandra Cappa (Lega), Dina Carinci (M5S), Davide D’Alessandro (Lega), Alessandro D’Elisa (gruppo misto), Marco Gallo (M5S), Guido Giangiacomo (Forza Italia), Edmondo Laudazi (Il Nuovo Faro).
«Nella convenzione con la quale si è affidata alla società Aqualand del Vasto srl la gestione del parco acquatico di proprietà comunale è prevista anche la realizzazione di un campo sportivo di calcio delle dimensioni 60 per 100 metri, per tornei amatoriali, per un importo complessivo dei lavori pari a 260mila euro», spiegano Prospero e gli altri consiglieri, «la struttura sportiva doveva essere edificata e consegnata all’amministrazione comunale entro il 2004. Ad oggi, la società che gestisce Aqualand non ha realizzato il campo sportivo previsto in convenzione, nonostante siano passati quindici anni e nonostante la convenzione per la gestione sia prossima alla scadenza. In virtù non solo del rispetto delle clausole dell’accordo, ma anche e soprattutto della necessità di dotare la città di un’altra area sportiva a servizio delle numerose associazione dilettantistiche presenti a Vasto riteniamo impegnare il sindaco Francesco Menna e l’amministrazione, che finora hanno fatto orecchie da mercante, a pretendere dalla società quanto deve fare per la collettività. L’interrogazione che è stata presentata sul tema in aula, durante l’ultimo consiglio comunale, non ha avuto risposte esaustive, per cui si è resa necessaria una proposta di delibera per evitare che sia l’amministrazione, sia la società che gestisce il parco acquatico, fuggano dalle proprie responsabilità», hanno concluso i rappresentanti dell’opposizione.
I riflettori sono puntati anche sul futuro di Aqualand. Fra due anni scade la convenzione e il Comune potrebbe decidere la dismissione della struttura turistica, come ha già fatto per la farmacia sulla circonvallazione Istoniense e per le quote pubbliche della Pulchra. Il dibattito sulle strade da percorrere è aperto.
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