Manca il cibo, guardie senza mensa

20 Aprile 2017

Servizio interrotto con il nuovo gestore: protestano i sindacati

LANCIANO. Frigoriferi vuoti e mensa chiusa nel carcere di Lanciano. Sono le organizzazioni sindacali degli agenti penitenziari di Villa Stanazzo a denunciare il servizio saltato. Dallo scorso primo aprile è subentrato un nuovo gestore e sono iniziati i problemi. Uil, Sappe, Osapp e Cnpp hanno scritto all’amministrazione penitenziaria affinché venga ripristinato presto il servizio: ieri il personale di polizia penitenziaria non ha potuto mangiare per la mancanza di generi alimentari. Ma i sindacati denunciano che sin dai primi giorni del nuovo servizio mensa si sono registrati problemi: gli agenti di polizia penitenziaria non sempre hanno potuto fruire del servizio a causa della mancanza di materie prime, quali posate, frutta, pasta, carne e altri alimenti. «La corretta preparazione dei piatti», dicono i rappresentanti sindacali, Di Giovanni (Uil), Di Campli (Sappe), Lagravinese (Osapp) e Antonini (Cnpp), «è stata saltuaria e sovente garantita solo dall’auto approvvigionamento delle dipendenti della mensa che, pur di farci mangiare, hanno dovuto anticipare, pagando di tasca loro, la spesa di alcuni generi indispensabili al loro lavoro. Oggi (ieri per chi legge, ndr) poi abbiamo toccato il fondo con la chiusura del servizio mensa per mancanza totale di generi alimentari. Nemmeno un piccolo scarico avvenuto in tarda mattinata ha potuto colmare il vuoto immenso dei frigoriferi della nostra mensa». La vicenda viene definita «inaccettabile dai sindacati che aggiungono: «Auspichiamo un intervento risolutore da parte del provveditore e del direttore dell’istituto affinché obblighino la ditta ad attenersi al contratto siglato con l’amministrazione e al rispetto dovuto ai lavoratori della casa circondariale frentana. La nuova ditta ha iniziato il 1° aprile e siamo già scesi ad un livello talmente basso di qualità del servizio mensa da rasentare l’assurdo».