Manca il pediatra, scatta la diffida

San Salvo. La Asl non sostituisce il medico, sindaco contro Flacco: «Interrotto un servizio pubblico»
SAN SALVO. È passato un mese da quando Jaber Hussein, pediatra convenzionato in servizio a San Salvo, è andato in pensione. Ma la Asl non ha ancora nominato un sostituto. E scoppia la protesta delle famiglie a San Salvo che, ieri mattina, hanno incontrato il sindaco Tiziana Magnacca. Il sindaco ha diffidato la Asl «a trovare entro i prossimi giorni una soluzione tempestiva quanto praticabile. Diversamente l’inadempienza sarà ritenuta l’interruzione di un pubblico servizio». E dal Comune potrebbe partire una denuncia.
Con l’assenza di Hussein, «sono parecchi i disagi causati alle famiglie, costrette a rivolgersi provvisoriamente ad altri pediatri, già carichi di lavoro, in un periodo nel quale i bambini sono più vulnerabili e hanno bisogno delle cure del loro pediatra», dice il sindaco.
Il sindaco Magnacca ha raccolto in Comune le lamentele di alcune mamme e ha scritto al manager della Asl Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco per trovare una soluzione: «La situazione è critica», dice il sindaco, «anche perché in alcuni casi i pazienti sono stati costretti a pagare le medicine e non riescono ad avere un pediatra che in via definitiva sostituisca Hussein. Credo che l’inadempienza della Asl sia solo l’ultimo sfregio fatto a questo territorio», spiega il sindaco, «e dimostra ancora una volta l’incapacità di trovare soluzioni adeguate ai bisogni dei cittadini, che nel caso di specie sono i più deboli perché i più piccoli. Ho diffidato la Asl a trovare entro i prossimi giorni una soluzione, altrimenti saremo di fronte all’interruzione di un pubblico servizio».
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