Manca il personale per le mense E la ripartenza rischia di slittare

Docenti e bidelli scarseggiano e incombono le elezioni: in bilico l’attivazione immediata del servizio In Comune arrivate oltre 500 richieste, Giammarino: lavoriamo per far partire subito il tempo pieno
CHIETI. Il servizio mensa nelle scuole di Chieti potrebbe partire in sensibile ritardo rispetto all’inizio delle lezioni. Il Comune sta facendo di tutto per scongiurare lo slittamento, ma la carenza di personale e l’incombenza delle elezioni politiche del 25 settembre (che paralizzeranno gli edifici per alcuni giorni) rischiano di rendere impossibile l’attivazione del servizio in tempi rapidi. Una data certa si deciderà nella mattinata di oggi, quando si riunirà la commissione mense con tutti gli enti coinvolti nella gestione del servizio pasti. «Il Comune è già pronto e ha fatto la sua parte», spiega l’assessore alla Pubblica istruzione Teresa Giammarino, «anche perché ho già ricevuto diverse chiamate da alcuni genitori che premono per avere i figli a scuola a tempo pieno da subito. Dipendesse da noi, partiremmo al più presto ma ci sono alcuni ostacoli oggettivi». A quanto pare, infatti, non tutti gli istituti della città sono già pronti per garantire il tempo pieno. C’è carenza di personale docenti e di bidelli all’interno dei plessi: senza di loro il servizio mensa non può partire. «In più credo che la ditta che gestisce la refezione scolastica (la Ladisa, ndr) voglia prendersi il tempo necessario per acquistare derrate alimentari di qualità, ma anche a loro abbiamo fatto capire che vogliamo partire subito». Ma il rischio di vedere posticipata l’attivazione del servizio mensa è concreto anche per un altro motivo: il 25 settembre l’Italia tornerà al voto e diverse scuole saranno “paralizzate” dai preparativi per l’arrivo degli elettori ai seggi. «Saranno giorni in cui le scuole resteranno chiuse», spiega l’assessore Giammarino, «e per questo potrebbe essere deciso di far partire il tempo pieno direttamente a ottobre». In ogni caso una data precisa verrà decisa di concerto tra l’assessore Giammarino, il sindaco Diego Ferrara (che presiede la commissione mensa), le dirigenti scolastiche, il gestore del servizio e i rappresentanti dei genitori. Da due settimane il Comune ha aperto il suo portale online per fare richiesta per il servizio mensa scolastica: sono più di 500 le richieste di adesione già arrivate, un segnale che molti genitori attendono con impazienza la ripresa delle attività di post scuola. «Subito dopo la commissione mense», conclude l’assessore Giammarino, «discuteremo con Chieti Solidale la ripartenza di tutte le altre attività di pre e post scuola: dal trasporto scolastico per i bambini diversamente abili alla loro assistenza. Ci preme che tutte queste attività possano essere subito portate avanti con la ripresa delle lezioni».
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