Manca l’acqua allo Scalo L’Aca: pronti a intervenire

12 Agosto 2020

Chieti. L’azienda che gestisce la rete idrica si impegna per risolvere i disservizi  I cittadini incontrano i vertici della società: aperti al confronto, siamo soddisfatti

CHIETI. A Chieti Scalo si riaccende la speranza di tornare a rivedere l’acqua scorrere dai rubinetti in maniera più normale. L’Aca è pronta a mettere in campo soluzioni per attenuare la crisi idrica: alcune sono già partite e riguardano la ricerca di perdite nell’acquedotto colabrodo della città, altre partiranno a breve, come per l’allaccio alle rete teatina del serbatoio di Madonna della Vittoria, e altre sono state programmate a lungo termine.
Dopo le plateali proteste davanti al Comune, dopo le tante richieste disattese, i nuovi vertici dell’Aca hanno deciso di incontrare una delegazione di cittadini. Hanno chiesto che fosse ristretta il più possibile a causa delle regole anti contagio da coronavirus e i residenti hanno deciso di affidare le loro richieste a Gianluca Squicciarini, Elda Capriotti e Giovanni Esposito. A ricevere i tre è stata la nuova presidente, Giovanna Brandelli, con tutto il cda e con il direttore Lorenzo Livello. L’incontro ha colpito positivamente i componenti della mini-delegazione soprattutto per quanto riguarda la disponibilità dei vertici Aca a venire incontro ai grossi disagi causati dalla carenza idrica. Carenza che si fa sentire soprattutto allo Scalo nella stagione estiva, anche se periodicamente si ripresenta durante tutto l’arco dell’anno, tanto è vero che nel corso del lockdown, essere rimasti chiusi in casa senza potersi lavare come raccomandato dalle regole anti contagio, è stato particolarmente gravoso per i residenti che hanno ripreso la protesta.
Indirizzata in particolar modo verso il Comune che nel giugno 2017 aveva promesso interventi mai realizzati. A giugno scorso, di fronte alla nuova manifestazione di protesta, il sindaco Umberto Di Primio aveva promesso un incontro a tre Aca-Comune-residenti, che alla fine c’è stato ma solo grazie ai vertici Aca che hanno accolto le richieste dei residenti e senza la presenza del sindaco. «Abbiamo apprezzato la disponibilità dei vertici Aca», ha detto Squicciarini, «nel riceverci e nel dirci qual è la reale situazione in relazione della cronica carenza idrica e cosa intendono fare quanto meno per attenuarla». «Abbiamo ricevuto un’accoglienza mai sperimentata sinora», ha aggiunto la Capriotti, «adesso c’è un dialogo aperto che porterà a una collaborazione con questa struttura che sembra avere le migliori intenzioni. Abbiamo anche scoperto che tutte le fontane sono del Comune, chiediamo a questo punto che si evitino sprechi d’acqua con più cura».