Manca l’acqua, Palmer si incatena davanti al Comune

24 Ottobre 2020

VASTO. Si è incatenato davanti al Comune. È andata in scena ieri mattina la protesta di Orlando Palmer, che insieme alla sua famiglia, è senza acqua da 20 giorni, cioè da quando la Sasi – non...

VASTO. Si è incatenato davanti al Comune. È andata in scena ieri mattina la protesta di Orlando Palmer, che insieme alla sua famiglia, è senza acqua da 20 giorni, cioè da quando la Sasi – non ricevendo il pagamento della bolletta dal Comune – ha staccato il contatore. Da allora il segretario provinciale di Iustitia Nova, che da quindici anni vive insieme ai suoi familiari in alcuni locali fatiscenti annessi all’ex mattatoio, è costretto a fare i salti mortali per approvvigionarsi del prezioso liquido. «Anche io ho diritto, come tutti, a lavarmi», ripete Palmer, «chiedo il rispetto dell’articolo 32 della Costituzione che garantisce il diritto alla salute. Un diritto che a me, da 20 giorni, non viene garantito, visto che l’acqua è indispensabile anche da un punto di vista igienico-sanitario, soprattutto in tempi di epidemia da Covid». Il contenzioso tra Palmer e il Comune va avanti da diversi anni. Oggetto della querelle, che è finita in Tribunale, c’è l’occupazione di alcuni locali dell’ex mattatoio che l’ente ha deciso di vendere. Palmer ha chiesto una diversa sistemazione abitativa o, in alternativa, di potersi intestare il contatore. E ieri in suo soccorso sono arrivati i gilet arancioni che il sindaco Francesco Menna ha ricevuto nella sala consiliare per spiegare loro i termini della questione. Solidarietà a Palmer è stata manifestata anche da Stefano Moretti. (a.b.)